Dedicato a Silvia…

di Maurizio Tiriticco. …e a tutti coloro che esultano per la libera scelta di “diventare mussulmani”. Come se il mondo mussulmano potesse costituire il migliore dei mondi possibili! Quando, invece, non è affatto così! Quando in un Paese Stato e Religione si identificano, non c’è affatto da stare allegri! Alla faccia dei nostri antenati, sì gli Antichi Romani, i quali, adorando più dei, avrebbero anche fatto a meno di perseguitare e massacrare i cristiani, se questi avessero semplicemente dichiarato che il loro Dio era assolutamente compatibile con quelli di Roma! Uno più, uno meno! E girava pure il culto di Mitra tauroctono! Ma per i Cristiani non era affatto così! Cristo è l’unico Dio e tutte le divinità romane e non romane sono un nulla o poco più! Storielle per bambini! E non solo! C’era anche il fatto che i sentimenti e le abitudini di Giove, Minerva, Giunone e dell’intero ricchissimo Pantheon dei nostri padri, Romani e Greci, non si discostavano affatto dalle normali abitudini dei comuni mortali. Quante ne ha inventate Giove, legittimo marito di Giunone, per “farsi” – come diciamo a Roma – tutte le dee dell’Olimpo? Ed anche le donne mortali! Per farsi Leda, si è tramutato in cigno: a lei gli uccelli piacevano tanto. Per farsi Danae, si è tramutato in pioggia… dorata! Europa se l’è rapita tramutandosi in toro. E gli piacevano pure i ragazzini: Ganimede, coppiere degli dei! Il “Ratto di Ganimede”: il famoso dipinto del Correggio! E non risparmiava neanche le sacerdotesse! La povera Era fu avvolta all’improvviso da una fitta nebbia e così Giove… meglio censurare!

Bel mondo quello degli antichi romani. Ma il mondo si fa brutto – diciamo così – quando si affermano le religioni monoteiste! Perché, quando è un dio solo che comanda, la vita si fa difficile! Qual è quello Vero? Tutto andava bene con i Romani! Pensiamo al loro grande Impero! Traiano ne aveva esteso i confini dall’Atlantico fino alla Dacia e al Ponto Eusino! Tutto andava bene: a ciascuno le sue divinità! Bastava pagare il tributo a Cesare! Ma poi ci si misero i Cristiani! Perseguitati sì, ma sempre più numerosi! Finché il generale Costantino, un gran furbone – lui e la madre Elena – capì che con il loro aiuto avrebbe potuto far fuori il grande rivale, Massenzio! E a Ponte Milvio, in forza della Croce, apparsa miracolosamente in cielo con la scritta “in hoc signo vinces”, Costantino, dopo una violenta e sanguinosissima battaglia, riuscì a far fuori Massenzio! Si rovesciarono così le carte in gioco! Ed i cristiani, da perseguitati, divennero persecutori! Andatevi e leggere l’Editto di Tessalonica, del 380: Teodosio il Grande stabilì che l’unica religione ammessa all’interno dell’Impero di Roma fosse il Cristianesimo. Così i credenti degli dei, costretti a fuggire dalle città, trovarono riparo nei pagi, villaggi di campagna! E furono detti, appunto, pagani! Il resto è noto e non mi dilungo. Nel 395 d.C., alla morte di Teodosio, l’Impero viene diviso in due parti. L’Occidente va al figlio Onorio e l’Oriente va all’altro figlio, Arcadio. Nascono così due imperi, ma… nulla sarà più come prima e l’Impero Romano di Occidente, dopo alterne vicende di fatto scompare, con la morte di Romolo Augustolo, l’ultimo imperatore! Siamo nel 476 d. C.! Ed ha inizio il Medio Evo.

Passano gli anni, anzi i decenni, finché all’inizio del settimo secolo d. C. nell’Asia occidentale sulle sponde del Mediterraneo, un certo Maometto riesce a fare delle tribù arabe una nazione e fonda uno Stato, ma assolutamente teocratico. Così mentre i Bizantini e i Persiani perdono terreno, gli Arabi muovono alla conquista dell’Occidente. Occupano l’Africa del Nord, poi passano in Spagna e… vorrebbero andare oltre ma poi… nel 778 al Passo di Roncisvalle sui Pirenei…hai voglia a suonare l’olifante, caro Orlando! Per chiamare Carlo, a noi meglio noto con l’appellativo di Magno. Il quale venne sonoramente sconfitto. Comunque gli Arabi non andarono oltre.

Gli Arabi, questi sconosciuti! Che c’entravano con l’Europa? Un insieme di tribù da sempre confinati nel Medio Oriente. Una terra estremamente inquieta. Bizantini e Sasanidi erano stremati da un durissimo conflitto che, protrattosi ormai da un secolo, con alterne vicende aveva visto la vittoria dei primi. Nel 614 i Persiani avevano conquistato e raso al suolo Gerusalemme, trafugando anche le reliquie della santa Croce. Nel 626 erano arrivati alle mura di Costantinopoli, ma due anni dopo Eraclio avviò un’efficace riscossa che condusse alla vittoria e all’occupazione della capitale nemica, Ctesifonte, allora una delle città più popolate. I Persiani entrarono così in una gravissima crisi politica e dinastica, ma anche i Bizantini erano ormai esausti a causa dell’ingente sforzo militare ed economico. Intanto Maometto, in quegli anni era riuscito a riunire gli Arabi e alla sua morte, nel 632, lasciò una vera e propria nazione.

Ma piantiamola con questi richiami storici. Pensiamo all’oggi! Tutto sarà cambiato nel mondo mussulmano? Diamo un’occhiata su ciò che accade in uno dei Paesi più avanzati, più ricchi anche, del mondo arabo dei nostri giorni! L’Arabia Saudita! Copio semplicemente dal web, e non credo che siano panzane, perché ho trovato più fonti. Com’è noto, la pena di morte esiste ancora in molti Paesi, anche negli Stati Uniti, ma…in certi Paesi arabi tocca livelli – a mio vedere – di “estrema raffinatezza”! Nell’Arabia Saudita la pena di morte, così come prescritto dalla Sharia (che è alla base di tutte le leggi del Paese), è prevista per vari reati ed è applicata in numeri tali da classificare il Regno come il terzo paese boia al mondo dopo Cina e Iran. La maggior parte delle esecuzioni riguarda reati di omicidio e stupro. Ma anche un buon numero di reati non violenti come la stregoneria, l’apostasia, la cosiddetta cattiva condotta sessuale e l’uso di sostanze stupefacenti si risolvono con la decapitazione. Secondo le leggi ivi vigenti, la massima pena può essere applicata per omicidio sia colposo che volontario, stupro, rapina a mano armata, traffico di droga, stregoneria, adulterio, sodomia, omosessualità, rapina su autostrada, sabotaggio e apostasia (ovvero rinuncia della religione islamica). Sono previsti tre metodi di esecuzione, la crocifissione, la lapidazione e la decapitazione, in effetti la pena più applicata. Nel 2005 tutte le esecuzioni sono avvenute per decapitazione, anche se non sono mancate crocifissioni e lapidazioni. Le donne godono di un’eccezione! Possono scegliere di essere giustiziate con un colpo di pistola alla nuca per non essere costrette a togliersi il velo. Quanta gentilezza! Già! E’ il gentil sesso!

Alcune organizzazioni umanitarie hanno denunciato che in Arabia Saudita c’è una quasi totale assenza di garanzie processuali. Per esempio, ad alcuni imputati è stata negata molte volte la presenza di un avvocato o di una rappresentanza legale. Solo nel 2002 è stata consentita dal governo saudita la visita dello Special Rapporteur ONU per indagare sull’indipendenza dei giudici. Alcuni stranieri, soprattutto provenienti dal Medio Oriente, dall’Africa e dall’Asia, sono stati avvertiti della condanna comminata e della conclusione del loro processo solo quando i poliziotti sono entrati nella loro cella e li hanno portati nel luogo di esecuzione. Riguardo al numero di esecuzioni, il record è stato raggiunto nel 2019 con 184 esecuzioni; nel 1995 c’erano state 191 esecuzioni (i due terzi dei giustiziati erano stranieri); nel 2004 le esecuzioni erano state 33; nel 2011 le esecuzioni sono state 82, addirittura il triplo del 2010. Negli anni sono stati giustiziati anche diversi prìncipi resisi colpevoli di diversi reati: Faysal bin Musa’id bin ‘Abd al-‘Aziz Al Sa’ud, che uccise re Faysal, e Turki bin Sa’ud al-Kabir, colpevole di omicidio. E qui mi fermo!

Insomma, a mio avviso convertirsi all’Islam significa tornare indietro nel tempo. In effetti anche nel nostro mondo occidentale tanti tanti anni fa era così! Ma poi in Europa venne l’Età dei Lumi! Quando un italiano, un certo Cesare Beccaria Bonesana, marchese di Gualdrasco e di Villareggio, lanciò una forte denuncia: un libello intitolato “Dei delitti e delle pene”. E da allora il nostro mondo… insisto, occidentale cominciò a cambiare.

 

 

Maurizio Tiriticco