I giacimenti

Invito i miei men di 25 lettori, se hanno pazienza e curiosità sufficienti a sacrificare qualche minuto di attenzione, a leggere ciò che segue. Poi spiegherò. Classe primaPrimo bimestre (!?). Scrittura: esercizi preparatori. Modo di tenere la matita e la penna: posizione della persona e del quaderno.

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La valutazione dei Dirigenti Scolastici: in attesa delle linee guida e del modello operativo

Propongo alcune riflessioni e proposte sul percorso di valutazione dei Dirigenti Scolastici, del quale sono state definite le direttrici, e che va strutturato e dotato degli strumenti appropriati e, soprattutto, delle competenze personali dei valutatori impegnati.

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A+, B - -, C , D +, E - - e così via! Ma di che cosa parliamo?

Già prevedo come gli insegnanti si arrovelleranno a utilizzare cinque lettere, abituati da sempre a giostrarsi tra dieci numeri!!! Quando la finiranno al Miur di occuparsi della scuola militante? Perché non si limitano ad amministrarla senza entrare nel merito della didattica, sulla quale, prima di esprimersi, dovrebbero avvalersi dei consigli di esperti?

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A proposito di valutazione e dintorni

Tre a mio avviso sono i temi/problemi su cui occorre far riflettere e operare gli insegnanti: a) progettazione/programmazione (pare che ormai siano concetti/operazioni molto desueti; si procede più seguendo il libro di testo che conducendo e realizzando interventi debitamente programmati, in sede di CdC e in chiave pluridisciplinare (l'interdisciplinarità richiede operazioni molto più complesse... ma chi pon mano ad essa?): b) misurazione, valutazione, certificazione. La confusione è tanta e da sempre!

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Senza demerito

Reduci del Sessantotto, entrammo spavaldi nella scuola, giovani insegnanti, all'inizio degli anni settanta, con l'idea di abbattere ogni forma di meritocrazia. L'applicammo, per la verità, più a noi che agli alunni. D'altra parte tra note di qualifica (la preside Clementina a chi era al primo anno d’insegnamento non dava "ottimo", per principio) e i concorsi per merito distinto (sembravano a noi così lontani nel tempo) era facile professarsi sostenitori dell'egualitarismo.

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