Curriculi verticali e scuola dell'obbligo

Mi capita sempre più spesso, pensando (ehm..) ai problemi della nostra scuola, di utilizzare la metafora del “software nuovo” che si vorrebbe installare sul “vecchio hardware”. 
E’ una facile metafora e sbrigativa: un macrosistema con funzioni sociali complesse che “filtra” l’universo delle generazioni, che ha dimensioni istituzionali, amministrative, gestionali, occupazionali come quelle dell’Istruzione, ha sia un hardware che un software che non sono riducibili alle categorie di “vecchio e nuovo”

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La Finlandia ha ragione

Ultimamente sono arrivate due notizie dalla scuola finlandese: la loro accoglienza da noi è stata come sempre molto distratta, anche se leggendo tra le righe le poche reazioni hanno rivelato bene i sintomi del pensiero italiano sulla scuola.

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La valutazione dei DS: tra criticità del modello e richiesta di rinvio

Come è noto, la forte e diffusa mobilitazione dei Dirigenti Scolastici (DS) del 25 maggio aveva come motivo non secondario la protesta contro il tipo di valutazione previsto per loro dalle disposizioni della L. 107/2015. Su di essa si insiste in tutti i documenti delle varie sigle che, con modalità diverse, hanno raccolto il malessere della categoria.

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Ernesto Galli della Loggia, le bocciature e la cassa integrazione

Con l’articolo Le scuole italiane e il tabu delle bocciature (Corriere della sera, 29 aprile 2017) Ernesto Galli della Loggia ha collegato la scarsa serietà della scuola italiana con le poche bocciature e la non selettività dell’esame di stato (l’ex esame di maturità). La superficialità con cui chi non fa parte del mondo della scuola affronta i problemi di scuola molto spesso fa scambiare delle idee generali e confuse per proposte rigeneratrici.

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