Alternanza Scuola Lavoro al liceo scientifico: gli studenti cosa ne pensano?

di Arianna Arienti, Carlo Bresciani, Manuel Carbone, Lorenzo Comi e Francesco Filoseta

L’alternanza scuola lavoro è obbligatoria già da molti anni per gli studenti degli istituti tecnici e professionali. In questo caso, data l’esperienza consolidata e la specificità dell’indirizzo scolastico, l’organizzazione di turni e proposte è mirata a possibili sbocchi lavorativi. Inoltre in queste tipologie di istituti superiori le quattrocento ore obbligatorie vengono svolte durante l’orario scolastico.

A partire dal 2015 è stato introdotto l’obbligo di completare un percorso di duecento ore di alternanza scuola lavoro anche per gli studenti di liceo. Grazie all’introduzione di piattaforme online come il registro elettronico, la visione delle proposte possibili è diventata molto semplice, così come l’iscrizione ad esse. Vi è anche la possibilità di intraprendere un percorso proposto dal singolo studente che mette in contatto l’ente presso cui svolge l’attività con il responsabile ASL scolastico per ottenere la convenzione con il rispettivo patto formativo.

Gli studenti dei licei, benché inizialmente incuriositi da questa novità, hanno ora qualche rimostranza a riguardo. Obiettano il fatto che, a differenza dei loro coetanei degli istituti sopra menzionati, le ore vengano svolte durante le vacanze o in orario pomeridiano cosa che impedisce di cogliere l’essenza di questa novità. In più gli studenti di liceo lamentano il fatto di svolgere attività non particolarmente legate all’indirizzo di studio, che abbraccia discipline più teoriche di quelle degli istituti tecnici.

 

Recentemente alcuni studenti si sono riuniti e hanno messo in atto delle forme di protesta con l’intento di rendere l’esperienza di alternanza scuola-lavoro il più utile e appagante possibile.

Alcune manifestazioni sono state particolarmente discusse, poiché, nonostante le intenzioni fossero nobili, le modalità con cui si sono svolti alcuni cortei sono risultate eccessive.

Gli studenti hanno marciato per le vie delle città con le tute blu da metalmeccanici (a Roma) e hanno urlato: «Non siamo i vostri schiavi»; hanno lanciato uova contro le vetrine di McDonald’s (a Milano) ed hanno provocato piccoli scontri con le forze dell’ordine. Al 13 Ottobre risale l’ultima giornata di mobilitazione, in 70 città italiane, dei ragazzi delle scuole secondarie superiori e degli universitari che hanno sfilato insieme contro le modalità con cui viene realizzata l’alternanza scuola lavoro negli istituti superiori, perché «non garantisce alcuna forma di apprendimento» e invece «propone solo lavoro non retribuito».

I professori e la ministra Fedeli ribattono affermando: «È un’innovazione didattica importante»

Al liceo scientifico Alessandro Volta di Milano il collettivo scolastico ha organizzato un sondaggio riguardante il gradimento delle attività  svolte e la distribuzione delle ore.