Anticipo a 5 anni. Qual è l'età giusta per sedersi tra i banchi di scuola?

Qual è l'età giusta per sedersi tra i banchi di scuola? Questa domanda ha riaperto ultimamente un forte dibattito tra chi propende per l'anticipo, ossia l'iscrizione in prima elementare a poco più di cinque anni, e coloro che, al contrario, sono per l'attesa, cioè l'iscrizione anche oltre i sei anni. 

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Un esame a perdere: che cosa non è oggi la “maturità”

Quando alla fine del secolo scorso riformammo gli esami di maturità, l’intento era molto chiaro. In un Paese che stava cambiando e in un’Europa che non era più solo un mercato unico, ma un’Unione vera e propria – in quegli anni eravamo ancora 15 Paesi rispetto ai 28 di oggi – anche noi dovevamo cominciare assolutamente a cambiare, anche in termini di istruzione. I nostri titoli di studio dovevano essere concorrenziali con quelli dei partner europei e in Europa già da allora – ricordiamolo – si cominciava a parlare di competenze e ad operare di conseguenza. Ma la legge 119 del lontano 1969 prevedeva che “l’esame di maturità ha come fine la valutazione globale della personalità del candidato” (art. 5) e che “a conclusione dell’esame di maturità viene formulato, per ciascun candidato, un motivato giudizio, sulla base delle risultanze tratte dall’esito dell’esame, dal curriculum degli studi e da ogni altro elemento posto a disposizione della commissione” (art. 8). Ma già da allora la ricerca educativa e quella docimologica sostenevano che la valutazione complessiva della personalità di un qualsiasi soggetto è impresa ardua, perché mancano indicatori di riferimento chiari e definiti.

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Un apprendistato per apprendere meglio

Con l’emanazione del decreto interministeriale attuativo dell’art.8 bis del decreto legge 104/2013 dal prossimo anno scolastico si potrà sperimentare una nuova modalità di apprendistato di alta formazione per il conseguimento del diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Gli studenti degli ultimi due anni della secondaria superiore, sulla base di specifici accordi tra imprese interessate, Regione e Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, potranno diplomarsi attraverso un contratto di apprendistato il cui piano for

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Maturità: te la do io la prima prova.

Lo confesso con tanta vergogna. Non avrei saputo svolgere nessuno dei temi della maturità (la chiamano ancora così, a oltre 15 anni dalla riforma. Rassegnamoci). Forse qualcuno sì, ad una condizione  però: che il tempo a disposizione fosse stato, anziché di  sei ore, di almeno 6 giorni; e che invece del solo vocabolario di Italiano mi si fosse permesso almeno l’utilizzo di Internet.

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Tablet e computer a scuola, una iattura o un'opportunità?

L’uso del tablet e di altri strumenti tecnologici all’interno della scuola rappresenta un tema quanto mai attuale. Un tema che produce accesi dibattiti tra i sostenitori dei pro ed i sostenitori dei contro. Se da un lato si fa un gran parlare di nuove strategie, integrazione e quant’altro, condite da una serie di neologismi sconosciuti ai più, dall’altro fioccano i risultati disastrosi di varie sperimentazioni, soprattutto relativamente all’uso dei tablet e anche numerose critiche circa l’uso improprio di tali strumenti da parte dei ragazzi.

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