la Scuola è ciò che scrivono i Suoi alunni.

Un altro anno scolastico è terminato. Un’ ennesima pseudo Riforma (la c.d. 107/2015) ha concluso un trentennale iter sotteso a “deportare” la Scuola Pubblica italiana.Ad allontanarla dai dettami della nostra Vigente Costituzione (il recente Referendum POPOLARE ha NOVELLATO che la MADRE di tutte le nostre Leggi è la Migliore al mondo).

Dal 1989, nessun atto di “sindacato ispettivo” si è opposto (davvero) a tale “processo”;

si continua a fingere di “combattere” ma l’ obiettivo è il mantenimento di sempre meno Larghe intese sottese alla spartizione di interessi da “botteghe oscure” (il c.d.  Spoil System).  

 

Tale “status quo” è Pacificamente ammesso da Noti e Autorevoli esponenti istituzionali e scolastici;

e non c’è bisogno di richiamare “in Causa” (esemplificativa) quanto Scritto dal Capo Ispettori dell’ USR Lombardia Dott. Mario Carmelo Maviglia.

 

Eppure la Scuola Pubblica continua a Resistere (e ad esistere);

molti insegnanti seppero Resistere anche sotto il fascismo.

Tuttavia (quasi) nessun politico o sindacalista è in Grado di ricevere “ex abrupto” (e spontaneamente) una Lettera genuina carica di affetto e di riconoscenza educativa-didattica da un’ intera classe di 26 alunni (la 3B della Scuola Media “T.Grossi” di Rho -MI-) alla fine del percorso Triennale di Scuola Media.

 

La Scuola Pubblica è TUTTA in questa Lettera qui allegata Conformemente a come è stata Olograficamente scritta e consegnata a MANI allo scrivente nell’ ultimo giorno di Scuola (ieri);

 

l’ umanità, l’ educazione, la didattica che promanano da tale Lettera non potranno (MAI) essere “comprate” in un iper Centro commerciale né su piatta-Forme Virtuali-digitali alienate dal mondo (e dalla Scuola) reale.

Né, tantomeno, ciò può essere assoggettato a “scambi” di voti  e/o  tessere !!!   

 

 Prof. Vincenzo Rossi