Scuola

“Fatto un altro mezzo chilometro, Pinocchio sentì la solita vocina fioca che gli disse:

— Tienlo a mente, grullerello! I ragazzi che smettono di studiare e voltano le spalle ai libri, alle scuole e ai maestri, per darsi interamente ai balocchi e ai divertimenti, non possono far altro che una fine disgraziata!… Io lo so per prova!… e te lo posso dire! Verrà un giorno che piangerai anche tu, come oggi piango io… ma allora sarà tardi!… —

A queste parole bisbigliate sommessamente, il burattino, spaventato più che mai, saltò giù dalla groppa della cavalcatura, e andò a prendere il suo ciuchino per il muso.

E immaginatevi come restò, quando s’accorse che il suo ciuchino piangeva… e piangeva proprio come un ragazzo!”

Carlo CollodiImitation rolex

 

 

 

“Rivolgo un saluto affettuoso a tutti i giovani che nelle scuole, negli uffici, nei campi, nelle fabbriche, preparano il mondo di domani. Ma un particolare appello desidero rivolgere ai giovani studenti. Se è vero che esistono gravi problemi della scuola che devono essere affrontati e risolti, gli studenti per parte loro potranno contribuire a creare un mondo più conforme ai loro ideali se ascolteranno i loro insegnanti e si piegheranno sui libri per studiare e conoscere. Infatti solo la conoscenza del mondo, che si ottiene con lo studio delle dottrine conquistate dal genio umano, ci mette in condizioni di trasformarlo.”

Giuseppe Saragatreplica rolex