Una nuova petizione sulla formazione delle commissioni per gli Esami di Stato

Le assicurazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri che l'esame di Maturità non sarebbe stato modificato attraverso la legge di stabilità, e tanto meno nel 2015, sono durate lo spazio di un mese.


Infatti quello che, anche in seguito di autorevoli interventi ed alla raccolta di 5200 firme, è stato escluso con tanta decisione dal presidente del Consiglio, sta ritornando legge grazie ad un accordo tra maggioranza e Forza Italia.
La legge di stabilità è stata approvata dalla Camera con il seguente emendamento n.28.63:

"Dopo il comma 30, aggiungere i seguenti:
31. Al fine di razionalizzare il sistema di valutazione
degli alunni tenendo conto dell'esigenza di valorizzare i principi
dell'autonomia scolastica e della continuità didattica, assicurando una
coerenza degli standard valutativi e garantendo uno sviluppo ottimale
della professione di docente in termini di conoscenze, competenze,
approcci didattici e pedagogici e di verifica dell'efficacia delle
pratiche educative, con decreto del Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca da adottare entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati, con
effetto dall'anno 2015, i nuovi criteri per le definizione della
composizione delle commissioni d'esame delle scuole secondarie di
secondo grado. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi
entro lo stesso termine, saranno definiti i relativi compensi nel
rispetto di quanto eventualmente previsto in sede di contrattazione
collettiva del comparto del personale della scuola, in coerenza con i
principi del Piano «La Buona Scuola
»."
32. Le economie derivanti dall'attuazione del comma 31, accertate entro il 1° ottobre di ciascun anno, restano nella disponibilità dello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e sono utilizzate per l'attuazione degli interventi previsti dal Piano «La Buona scuola» di cui all'articolo 3 della presente legge.
  33. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 31 cessano di avere efficacia le disposizioni di cui all'articolo 4 della legge 10 dicembre 1997, n. 425, e successive modificazioni, incompatibili con quanto disposto dal decreto medesimo.

Come si può vedere la reintroduzione dei commissari solo interni non viene esplicitata apertamente, ma leggendo i criteri da seguire per il decreto del MIUR (valorizzare i principi dell'autonomia scolastica e della continuità didattica, assicurando una coerenza degli standard valutativi) è facile capire che si stabiliscono le precondizioni per ottenere lo stesso risultato; tant'è che il comma 32 parla di "economie", che evidentemente si otterrebbero risparmiando sulle missioni dei commissari esterni.
Devo dunque chiedere di nuovo il sostegno di quanti ritengono un pericoloso passo indietro le conmissioni di soli docenti interni,  per evitare che quello che con tanta evidenza è uscito dalla porta rientri dalla finestra.
Ho deciso di lanciare una nuova petizione al seguente indirizzo:
https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-matteo-renzi-rispettare-gli-impegni-presi-e-cancellare-l-emendamento-introdotto-dalla-camera-sugli-esami-di-maturit%C3%A0