Scoop! (o quasi). La ministra Fedeli: “mi ritiro”! Intervista in esclusiva

-          Signora Ministra, è vera la notizia che lei si ritira?

Sì, l’ho anche comunicata a Gentiloni. Sono stanca. Molto stanca. Tutti questi attacchi! Tutte queste polemiche! Questo paese mi sembra un far west. È uno sparare continuo ad alzo zero contro il Ministero.

 

-          Però anche la sua uscita sull’obbligo a 18 anni è sembrata un po’ estemporanea. Si può dire?

Io, di queste cose specifiche so poco. Né le capisco molto. L’idea l’ho sentita in sindacato quando non ero ancora ministro; mi è sembrata carina e l’ho proposta recentemente tra un ragionamento ed un altro. Niente di più. Quanto alla questione specifica di anticipare la conclusione degli studi superiori a 18 anni, proverò a chiedere al ministero; qualcuno più informato di me ci sarà pure.

-          Non può negare però che in questa scuola “riformata” le cose non girano. I rebus snervanti di quest’estate sulle nomine degli insegnati neo immessi in ruolo e trasferiti, la formazione dei docenti e dei DS che non sta funzionando, l’attribuzione del bonus ai prof più “bravi” che lascia tutti scontenti, i presidi titolari che mancano in moltissime scuole e le reggenze che da dieci anni e più sono un problema pesante…. E dulcis in fundo: il bando del concorso per DS che viene continuamente rinviato.

Una cosa alla volta. Sulle nomine dei nuovi immessi in ruolo, assicuro che dal primo settembre tutti i docenti nominati saranno al loro posto. Se Dio vuole. E noi ci contiamo.

Per i non nominati si provvederà con molta buona volontà, come sempre. Dovremmo, con un po’ di fortuna, farcela da soli. Purtroppo molte operazioni non le ho potuto seguire personalmente perché Gentiloni, come avrà visto anche lei attraverso i telegiornali, in questi mesi estivi mi ha inviata a rappresentare il governo – manco fossi la Boschi -  in tutti i meeting e manifestazioni nazionali e inaugurazioni di mostre, che in estate sono sempre molte. Non ce n’è una che mi sia persa. Praticamente da giugno. Potevo dire di no?  Mi avrebbero dato della sindacalista.

Sul disagio particolare dei DS, non si può dire che non siamo avvertiti. Qualcosa succederà. Non so cosa. Ma speriamo. Comunque i DS non devono preoccuparsi: saranno i primi della lista. Lo garantisco.

Sul bando poi non posso darle torto. Mi ero impegnata personalmente per le prove preselettive addirittura in settembre. Siamo a settembre e … campa cavallo. Ma è possibile? Che possiamo fare? Con chi prendermela?  E purtroppo non sono neanche napoletana.

-          Che c’entra?

Sono sicuro che certe matasse solo S. Gennaro potrebbe sbrigliarle.

-          Però anche quest’anno il 65% delle nostre scuole avrà un preside dimezzato. E questo nel mezzo di un processo riformatore addirittura epocale – come dicono - che richiederebbe energie impegnate a tempo pieno e vitali.

Capite allora perchè mi ritiro? Comunque, epocale lasciamolo dire a Renzi, che gli piace gonfiare. Se uno ci sta dentro, altro che epocale!

Ci vorrebbe una grande mobilitazione per spingere - chi di dovere - a prendere in mano la situazione. Non mancano idee. Si sta adesso cercando chi se ne farà carico.

-          Come “chi se ne farà carico”? Mi scusi ministra, ma non dovrebbe essere lei?

Probabile ma non certo. Nel Paese di Pirandello non c’è niente di certo. La mia preoccupazione ora è un'altra.

-          Quale

È che si sia perso il bandolo della matassa. Avete visto che fine hanno fatto le reti d’ambito? Non hanno funzionato neanche per la formazione obbligatoria. I corsi dell’anno scorso dovevano concludersi in questo mese. Ma nella maggior parte delle realtà non sono neanche partiti o, se sono partiti, chissà dove sono andati!

Adesso c’è la piattaforma Sofia. Almeno quella! È certamente un fiore all’occhiello. Una gardenia, o, se preferisce, una rosa rossa.

-          Come i suoi capelli

Lasci stare i miei capelli. Che da quando faccio la ministra non governo più neanche loro! Ma li vedete come sono ridotti! Proprio come la nostra scuola. Dicevo della piattaforma Sofia. Ma il problema mi sembra diventato un altro. Qui, tra corsi progettati dalle scuole polo, corsi on line sulla piattaforma Sofia, corsi organizzati dalle singole scuole o dalle associazioni professionali, eccetera, avremo più corsi che insegnanti. E questo perché? Perchè non c’è governo. E secondo lei è giusto?

-          Secondo me? Secondo lei! Non è lei cui spetta governare?

Si fa presto a dirlo. Io ho chiesto in giro a chi spetta veramente. Ma sembra sia un problema per ora irrisolvibile. Comunque Renzi lo sa, ma non lo vuol dire. E non so perché fa così.  

-          Diceva prima del bonus per i docenti “meritevoli

Ma ha visto che è successo soprattutto nel 2016?  Professori e maestri per la gran parte contro e in trincea: contro i colleghi e i presidi, contro la scuola e il ministro; e per non farsi mancare niente, contro il governo e le prove Invalsi.  Arrotondando. Ora il clima è un po’ più quieto. Ma gli effetti sperati? Neanche all’orizzonte!

Comunque la cosa più grave è un’altra.

-          Quale

Comincia un nuovo anno scolastico e noi invece di concentrarci sui problemi aperti per risolverli (e ne sono tanti e tutti rognosi), preferiamo polemizzare su questioni che ora come ora non sono neanche in agenda, come l’obbligo scolastico a 18 anni o la conclusione dell’istruzione superiore a 18 o 19 anni. Questo in giro. E al ministero? Cosa si fa? Le parlo per esperienza diretta; posso anche dimostrarlo: ci si benda gli occhi e si turano le orecchie. Le pare giusto? L’ha presente la storiella inglese dell’elefante blu nella grande sala riunioni? Tutti i presenti riuniti, per affrontare il problema della difficoltà a comunicare in modo tranquillo, fanno finta di non vederlo. E continuano a parlare, parlare, senza ascoltarsi.

-          No, non la conosco la storiella e neanche in questo momento mi interessa conoscerla. Ma mi scusi, ministra, lei, allora, che ci sta a fare?

Bella domanda. me lo sono chiesto e non trovo una risposta. Volevo chiedere ad altri. Ma poi, guardandomi in giro, ho lasciato perdere. E perciò mi ritiro

-          Ma allora è proprio vero? Si ritira? In che senso si ritira?

Mi ritiro per pochi giorni sulle Dolomiti. Abbiamo una casetta dove amo rifugiarmi quando non ne posso più. Quando lavoravo al sindacato ci andavo almeno un paio di giorni al mese. Non è niente di che, ma carina e riposante. Ma 4 giorni soltanto. Mercoledì mattina ci ha convocato Gentiloni.

-          Noi, sul ritiro, pensavamo che….

Cosa pensavate?

-          No, niente. Pensieri. Grazie Ministra.