Gli studenti con disabilita' non frequentano una scuola a parte

È possibile spendere quasi 5.000 parole sulla scuola italiana senza dedicarne neanche una agli alunni con disabilità? Pare proprio di sì. Il 5 settembre, infatti, «la Repubblica» ha pubblicato un’inchiesta sull’avvio del nuovo anno scolastico, alla luce delle promesse e degli impegni annunciati dal Governo Renzi con l’approvazione e l’avvio della riforma della cosiddetta Buona Scuola (Legge 107/15).

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Come reagira' alla propria disabilita' ?

Prendendo spunto dalle riflessioni di Simona Lancioni, pubblicate dal nostro giornale e riguardanti la possibilità di concepire o mettere al mondo figli da parte di persone con malattie ereditarie, Salvatore Nocera scrive: «Credo che un problema anch’esso delicato sia di assumersi o meno la responsabilità di mettere al mondo una persona che non si sa come reagirà alla propria disabilità.

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In settembre la scuola dovra' iniziare per tutti!

Fortemente voluto dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), come avevamo riferito qualche settimana fa, in occasione della campagna denominata Vogliamo andare a scuola!, lanciata dalla Federazione sulla falsariga di quanto attuato in Lombardia dalla LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), si è avuto nei giorni scorsi, presso la sede della Regione, un incontro con Lucia Fortini, assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola, con l’obiettivo principale di trovare le soluzioni più adeguate in merito al trasporto degli studenti con disabilità delle scuole superiori e ai servizi di assistenza materiale, alla comunicazione e all’autonomia, prima dell’inizio del prossimo anno scolastico.
Alla riunione – che ha visto la FISH Campania rappresentata dal presidente Daniele Romano e da Gennaro Pezzurro – hanno partecipato anche Antonio Oddati, capo dipartimento in Regione dell’Istruzione, della Ricerca, del Lavoro, delle Politiche Culturali e delle Politiche Sociali, Fortunata Caragliano della Direzione Generale per le Politiche Sociali, le Politiche Culturali, le Pari Opportunità e il Tempo Libero e Flora Savastano dell’Unità Operativa Dirigenziale Istruzione.

«Secondo quanto comunicatoci dall’assessore Fortini – informa Romano – ad oggi risulta che alla Campania spetterebbero per la scuola circa 6 milioni e 800.000 euro, stabiliti in base a un riparto delle risorse che penalizza fortemente la nostra Regione, poiché utilizza il metodo delle “risorse storiche”, stanziate cioè dalle Regioni in passato. In Lombardia, ad esempio, che ha poco più del nostro numero di studenti, arriverebbero circa 14 milioni di euro. L’Assessore ci ha tuttavia assicurato che farà tutto il possibile per ottenere una modifica di questa ripartizione, nel corso di una riunione prevista a Roma per il 6 luglio prossimo».
«Altra questione fondamentale – prosegue Romano – è la gestione di quei servizi, che secondo una proposta di Linee Guida elaborata dalla Direzione Generale delle Politiche Sociali e dell’Istruzione, si sarebbe intenzionati a far curare dagli Ambiti Sociali, per quanto riguarda il servizio di trasporto degli studenti con disabilità, e dai Comuni, per quanto riguarda invece l’assistenza materiale, all’autonomia e alla comunicazione».

«Le principali preoccupazioni da noi espresse – conclude il Presidente della FISH Regionale – riguardano non tanto le risorse, perché guardiamo con fiducia all’impegno assunto da Fortini, ma soprattutto i tempi tecnici necessari a mettere in campo quei servizi, anche perché ogni Provincia ha modalità diverse di gestione. Abbiamo dunque puntualizzato con forza che se in settembre la scuola non inizierà per tutti, passeremo ai fatti, denunciando la Regione. Ma vogliamo essere ottimisti e pensare questa ipotesi come all’ultima possibilità».

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