Le graduatorie bollenti

Il 24 giugno scade il termine per la presentazione delle domande di inserimento e aggiornamento delle graduatorie d'istituto di 2°( abilitati) e 3° fascia ( non abilitati ) .
Dall'1 al 20 luglio la scelta delle scuole dove inserirsi in graduatoria, questa
volta con modalità on line. 10 scuole per primaria e infanzia , 20 scuole per la secondaria.
Tre settimane a disposizione dei docenti per compilare e consegnare le domande in formato
cartaceo. Meno di una settimana per le segreterie delle scuole per valutare e inserire punteggi e
nominativi di centinaia e centinaia di aspiranti supplenti. Il Miur per recuperare il tempo perso
e i ritardi nella pubblicazione del decreto (1.6.17), dovuti ai ritocchi nei punteggi informatici e nelle
certificazioni linguistiche, scarica tutto sulle segreterie scolastiche, perché chi dovrà affrontare il
grosso del lavoro sono proprio loro: gli assistenti amministrativi.
Con organici ridotti all'osso e il divieto per legge di sostituirli in caso di assenza, con alcuni
contratti che scadono il 30 giugno, il Miur sta mettendo a dura prova non solo la pazienza ma anche
la capacità di resistenza fisica degli operatori già al lavoro sulle prime domande che cominciano ad
arrivare manualmente o per posta.
Nel precedente triennio 14/17 c'era stato un boom di domande, soprattutto di terza fascia, dovuto
all'aumento della disoccupazione e alla crisi ancora in atto. Per tali motivi ci si aspetta un aumento
ulteriore.
Nei grandi istituti superiori, potrebbero arrivare anche più di 500 domande, tenuto conto che
ciascun aspirante può presentare distintamente domande in seconda e in terza fascia.
Anche negli istituti comprensivi c'è molta attesa e preoccupazione .
Ma oltre al poco tempo a disposizione, sono le novità di quest'anno a preoccupare le segreterie
delle scuole.
Nuovo regolamento sulle classi di concorso, confluenza tra vecchie e nuove e soprattutto i nuovi
titoli d'accesso, laurea specialistiche (3+2) e lauree magistrali, da dover verificare ad una ad una,
rispetto ai piani studi e ai crediti formativi (CFU), senza mai perdere d'occhio note e codicilli che
determinano l'accessibilità o meno alle graduatorie.
E col poco tempo a disposizione, controlli e verifiche delle domande ne risentiranno sicuramente.
I sindacati hanno già protestato col Miur, chiedendo una proroga nelle operazioni di valutazione
e inserimento al SIDI ( sistema informatico) delle domande.
Una cosa è certa le domande continueranno ad arrivare alle scuole dopo la scadenza del 24
giugno e magari anche dopo il 30 e non è azzardato dire che quelle per posta saranno le più
numerose.
La procedura prevede che il Provveditorato fisserà una data comune a tutte le scuole per la
pubblicazione delle prime graduatorie che saranno quelle provvisorie, avverso le quali è consentito
fare ricorso.
Poi le definitive che il Miur prevede di avere prima dell'inizio delle lezioni.
Una grossa scommessa quella della Ministra che però fa i conti senza l'oste.
Oltre alle carenze di Dsga e al sotto organico di amministrativi e con un Dirigente reggente su
cinque, ci sono le mancate promesse, il rinnovo del contratto, i buchi e le contraddizioni della
cosiddetta Buona Scuola .
La Ministra Fedeli, entrata oramai anche lei in un clima preelettorale permanente, promette
aggiustamenti e ritocchi alla riforma, a partire dalla scuola media.
Ma a rendere bollenti le graduatorie d'istituto, purtroppo per la Ministra, non sarà soltanto il caldo di questi giorni.