Assunzioni, fasi "lunari"

Nel maxiemendamento( comma 98)  le assunzioni dei precari vengono scaglionate in tre fasi:una prima fase sui posti comuni e di sostegno, vacanti e disponibili in OD.15/16  con le regole attuali di cui all’art.399 TU 297/98.

Questa fase a) che andrà avanti fino al 15 settembre, dovrebbe interessare sicuramente 18.536 posti

comuni e 8.895 posti di sostegno derivanti dalle cessazioni.

I precari interessati sono tutti gli iscritti nelle attuali GAE a base provinciale e gli iscritti nelle graduatorie di merito del Concorso del 2012 e dei Concorsi precedenti tutt’ora in vigore.

La ripartizione dei posti avverrà come al solito, al 50% tra Concorsi e GAE.

Già nella seconda fase b)  le procedure cambiano e in deroga all’art.399, diventano nazionali secondo le modalità di cui al comma 100. I docenti dovranno indicare un ordine di preferenza nello scorrimento di tutte le province italiane.

                           Sono interessati a questa fase  gli iscritti residuati dalla fase a) sia nelle GAE e sia nei Concorsi del 2012.

I precedenti concorsi, in questa fase, vengono soppressi.

I posti comuni e di sostegno sono quelli che residuano in organico di diritto e che ammonterebbero a 16.835, cui verranno ad aggiungersi forse altri 7.626 posti, ma non tutti  perché, a quanto pare,  gli spezzoni rimarrebbero fuori.. La nomina  è solo giuridica con decorrenza 1.9.15 ed economica 1.9.2016. Spezzoni e posti di fatto dovrebbero restare fuori dal piano straordinario del 2015/16

ed essere coperti con le supplenze.

Nella terza fase c) vengono messi in disponibilità tutti i posti del cosiddetto organico potenziato, pari a 55.258 posti di cui 6.446 di sostegno. La procedura , anche questa in deroga all’art.399, è su base nazionale nell’ordine delle preferenze prescelte dai docenti.

Anche qui le nomine che avverranno in corso d’anno saranno solo giuridiche dal 1.9.15 ed economiche dal 1.9.16.

Questo il quadro che è uscito dal maxiemendamento. Quindi nel 2015/16 avremo solo una minima parte dei posti coperta da docenti di ruolo con nomine giuridiche ed economiche che prenderanno possesso, tra l’altro, di sedi a titolo provvisorio. Seguirà un piano straordinario di mobilità che superando anche gli attuali blocchi triennali consentirà ai docenti già di ruolo di ricollocarsi su tutto il territorio nazionale prima della sistemazione definitiva dei precari del piano straordinario.

Nel 2015/16 avremo ancora  i supplenti nominati dalle Gae e in alcune materie tecniche-scientifiche, quelli nominati dalle graduatorie d’istituto.

Ai docenti è chiesto di presentare la domanda entro la scadenza che verrà pubblicata nella Gazzetta

Ufficiale. Quanti non la presenteranno o rinunceranno ad una proposta di assunzione verranno esclusi dalle rispettive graduatorie.

Rimane forte la preoccupazione nelle grandi aree metropolitane  sui tempi e sull’attuazione  delle nuove procedure che presentano ancora non pochi nodi da sciogliere  e che spetterà quanto prima al Miur chiarire . Come alcune discordanze tra relazione tecnica e testo del maxiemendamento, modificato fino all’ultimo momento, prima del voto finale in Senato.

Di sicuro avremo gli uffici scolastici provinciali sovraccaricati di operazioni, tra graduatorie vecchie e nuove, provinciali e nazionali, nomine di ruolo e supplenze annuali e reperimento di posti che le tre fasi di certo non facilitano e rendono ancor più complesse.

E tutto a ridosso dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Se fin’ora bastava una sola fase di nomine in ruolo a livello provinciale per mettere in difficoltà  gli Uffici Scolastici provinciali, sempre alle prese con scadenze  capestro, passare a tre fasi di cui ben due a livello nazionale, la dice lunga sullo scenario “lunare” che aprirà il nuovo anno scolastico.

Il rischio di gettare le scuole nel caos è molto alto. E il governo col suo ddl sulla buona scuola sta facendo di tutto perché ciò avvenga.

  

Nel maxiemendamento( comma 98)  le assunzioni dei precari vengono scaglionate in tre fasi:

una prima fase sui posti comuni e di sostegno, vacanti e disponibili in OD.15/16  con le regole attuali di cui all’art.399 TU 297/98.

Questa fase a) che andrà avanti fino al 15 settembre, dovrebbe interessare sicuramente 18.536 posti

comuni e 8.895 posti di sostegno derivanti dalle cessazioni.

I precari interessati sono tutti gli iscritti nelle attuali GAE a base provinciale e gli iscritti nelle graduatorie di merito del Concorso del 2012 e dei Concorsi precedenti tutt’ora in vigore.

La ripartizione dei posti avverrà come al solito, al 50% tra Concorsi e GAE.

Già nella seconda fase b)  le procedure cambiano e in deroga all’art.399, diventano nazionali secondo le modalità di cui al comma 100. I docenti dovranno indicare un ordine di preferenza nello scorrimento di tutte le province italiane.

                           Sono interessati a questa fase  gli iscritti residuati dalla fase a) sia nelle GAE e sia nei Concorsi del 2012.

I precedenti concorsi, in questa fase, vengono soppressi.

I posti comuni e di sostegno sono quelli che residuano in organico di diritto e che ammonterebbero a 16.835, cui verranno ad aggiungersi forse altri 7.626 posti, ma non tutti  perché, a quanto pare,  gli spezzoni rimarrebbero fuori.. La nomina  è solo giuridica con decorrenza 1.9.15 ed economica 1.9.2016. Spezzoni e posti di fatto dovrebbero restare fuori dal piano straordinario del 2015/16

ed essere coperti con le supplenze.

Nella terza fase c) vengono messi in disponibilità tutti i posti del cosiddetto organico potenziato, pari a 55.258 posti di cui 6.446 di sostegno. La procedura , anche questa in deroga all’art.399, è su base nazionale nell’ordine delle preferenze prescelte dai docenti.

Anche qui le nomine che avverranno in corso d’anno saranno solo giuridiche dal 1.9.15 ed economiche dal 1.9.16.

Questo il quadro che è uscito dal maxiemendamento. Quindi nel 2015/16 avremo solo una minima parte dei posti coperta da docenti di ruolo con nomine giuridiche ed economiche che prenderanno possesso, tra l’altro, di sedi a titolo provvisorio. Seguirà un piano straordinario di mobilità che superando anche gli attuali blocchi triennali consentirà ai docenti già di ruolo di ricollocarsi su tutto il territorio nazionale prima della sistemazione definitiva dei precari del piano straordinario.

Nel 2015/16 avremo ancora  i supplenti nominati dalle Gae e in alcune materie tecniche-scientifiche, quelli nominati dalle graduatorie d’istituto.

Ai docenti è chiesto di presentare la domanda entro la scadenza che verrà pubblicata nella Gazzetta

Ufficiale. Quanti non la presenteranno o rinunceranno ad una proposta di assunzione verranno esclusi dalle rispettive graduatorie.

Rimane forte la preoccupazione nelle grandi aree metropolitane  sui tempi e sull’attuazione  delle nuove procedure che presentano ancora non pochi nodi da sciogliere  e che spetterà quanto prima al Miur chiarire . Come alcune discordanze tra relazione tecnica e testo del maxiemendamento, modificato fino all’ultimo momento, prima del voto finale in Senato.

Di sicuro avremo gli uffici scolastici provinciali sovraccaricati di operazioni, tra graduatorie vecchie e nuove, provinciali e nazionali, nomine di ruolo e supplenze annuali e reperimento di posti che le tre fasi di certo non facilitano e rendono ancor più complesse.

E tutto a ridosso dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Se fin’ora bastava una sola fase di nomine in ruolo a livello provinciale per mettere in difficoltà  gli Uffici Scolastici provinciali, sempre alle prese con scadenze  capestro, passare a tre fasi di cui ben due a livello nazionale, la dice lunga sullo scenario “lunare” che aprirà il nuovo anno scolastico.

Il rischio di gettare le scuole nel caos è molto alto. E il governo col suo ddl sulla buona scuola sta facendo di tutto perché ciò avvenga.