Centri Provinciali Istruzione Adulti . Allarme rosso.

Sono 19 i nuovi C.P.I.A. istituiti dall’ USR in Lombardia. 4 a Milano, 3 a Brescia, 2 a Varese, 2 a Bergamo, 1 a Monza, 1 a Lodi, 1 a Mantova, 1 a Lecco, 1 a Cremona, 1 a Sondrio, 1 Como, 1 Pavia. Assegnati a fine agosto i dirigenti scolastici titolari dallo scorrimento delle graduatorie concorsuali.

 

Docenti e ATA assorbiti dagli ex Centri Territoriali di appartenenza. Dsga , invece, dagli utilizzi.  E non solo Alfabetizzazione e corsi di primo livello.      Il CPIA è anche punto unico di erogazione e centro di coordinamento dei corsi serali di secondo livello che  restano collocati negli istituti secondari di 2° grado..

E anche Centro di gestione dei Fondi Sociali  Europei ( FSE ).

Alcune criticità denunciate dal sindacato  rischiano però di ritardare l’avvio regolare delle attività didattiche previste per metà ottobre.

L’allarme rosso riguarda tutti i CPIA. Tant’è che la Flc-Cgil di Milano ha proclamato lo stato di agitazione chiedendo un incontro al Prefetto anche su quanto sta accadendo nei CPIA.

Mancava fino a ieri il codice meccanografico dei Centri, manca ancora la profilatura dei Dirigenti Scolastici  al SIDI     ( Sistema Informatico del Miur ) e non tutti i Commissari sono stati nominati.

E inoltre, insufficienza  di personale ATA assegnato ai Centri.

L’attuale organico non può garantire nemmeno coi turni, pulizia e vigilanza nelle nuove sedi legali e in tutte le sedi  destinate alla didattica.

Anche nei CPIA l’unica soluzione che si prospetta di fronte alla grave carenza d’organico, analogamente a quanto succede da tempo nelle scuole, è la pratica illegittima dell’orario “spezzato”.

Purtroppo in assenza di codice e profilatura del DS, tutta la macchina amministrativa non può avviarsi : dal passaggio di consegne all’apertura di un conto corrente, dalla gestione dei fondi alla stipula dei contratti, al pagamento dei neo-assunti nel Centro che purtroppo rimarranno a fine settembre senza  stipendio .

Altre criticità riguardano la composizione del consiglio d’istituto, gli esoneri e semi esoneri ai docenti vicari, parametri di finanziamento MOF-FIS, contrattazione e rsu .

Veri e propri buchi questi ultimi che discendono da una mancata previsione normativa specifica.

Problemi e criticità che ci auguriamo, come è fortunatamente avvenuto in queste ore coi codici meccanografici, vengano risolti con urgenza e tempestività dal Miur e da tutte le istituzioni pubbliche coinvolte, prima dell’avvio dell’attività didattica.

Altrimenti nei CPIA ad essere a rischio  sono  non solo le attività e il regolare avvio dell’anno scolastico ma anche la stessa credibilità dell’Amministrazione  a tutti i livelli .