La “Buona Scuola”? Deve arrangiarsi il preside tuttofare

Noi presidi, ridotti ad aggiustare i rubinetti Le riforme sull'autonomia scolastica (volute dal ministro Stefania Giannini) dovevano trasformarli in manager moderni. Ma la burocrazia li costringe a occuparsi di altro: rubinetti che perdono, gomme da cambiare e aiuole da sistemare. Così i presidi 2.0 finiscono hanno sempre meno tempo per dedicarsi ai ragazzi.

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Il Dirigente Scolastico, tra idealtipi e ricerca di status

Confesso (lo faccio spesso) di avere una formazione giuridica approssimativa che si trasforma in una lontananza istintivamente perplessa/ostile all’approccio giuridico amministrativo alla realtà. Un vecchio maestro mi diceva: il diritto civile ha a che fare con gli interessi delle persone; il diritto penale ha a che fare con le passioni umane; il diritto amministrativo è …il nulla. La pura forma che si dà da sé autoconsistenza.

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La scuola tra Leadership educativa e Comunità professionali. Cioè…?

Le riflessioni che seguono sono state sollecitate da alcune recenti pubblicazioni che offrono spunti  perelaborazioni più aggiornate circa il ruolo del Dirigente Scolastico (DS) nel nostro sistema scolastico;  e, prima ancora, su quale idea di scuola a cui quel ruolo va orientato.

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Liberiamoci da chi vuole “ liberare la scuola “

Nel sito web Il Sussidiario si inneggia alla creazione di un gruppo Facebook di Dirigenti scolastici italiani ( rigorosamente chiuso ) che auspica la liberazione della scuola. Ma come si vuole liberare la scuola ? Dal manifesto di intenti di questo gruppo ( http://www.dirigentiscolasticitaliani.it/wp/wp-content/uploads/2016/02/LIBERARE-LA-SCUOLA.compressed.pdf ) si vogliono estrarre due punti molto significativi:

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Tra preoccupazioni e speranze. A proposito del prossimo concorso per docenti

Il rinvio a breve del bando di concorso per i docenti può essere letto come un buon segnale, anche se questi slittamenti qualche problema lo pongono. Può voler dire infatti che le recenti osservazioni critiche e le proposte del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) sono considerate sensate e che il Ministero è disposto  a introdurre modifiche al testo su cui è stato formulato il parete del 28 gennaio.

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