Scuola: vogliamo la stabilizzazione dei 25.000 posti in organico annunciati dalla Ministra Fedeli

Nel pomeriggio di oggi, 4 maggio, il Ministero dell’Istruzione ha convocato i sindacati per un’informativa sugli organici del personale docente in vista del prossimo anno scolastico.

 

Benché il confronto del Miur con il Ministero delle Finanze sulla stabilizzazione dei posti in organico di diritto sia ancora in corso, siamo lontani dai 25.000 annunciati dalla stessa Ministra Fedeli. I numeri forniti (da 8.000 a 13.000) sono del tutto insufficienti per rispondere alle reali esigenze delle scuole, anche in conseguenza della variazione in aumento del numero degli alunni, e alle aspettative dei precari.

 

Inoltre, c’è un ritardo intollerabile specie se si tiene conto che a breve i collegi dei docenti saranno chiamati a individuare i requisiti per l’assegnazione dei docenti da ambito a scuola. Operazione che dovranno fare al buio, visto che le scuole non sono state messe neanche nelle condizioni di conoscere i posti di organico assegnati. 

La scuola si trova a soddisfare un massimalismo dei bisogni a fronte di un minimalismo di risorse di organico (docenti, educatori e ATA).


Ufficio stampa FLC CGIL
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Dirigenti scolastici, necessaria la mobilitazione

Il confronto sulla valutazione dei dirigenti scolastici, avviato con il MIUR il 12 aprile 2017 a seguito della richiesta unitaria delle scriventi OO.SS., non ha prodotto i risultati attesi. L’Amministrazione infatti, pur avendo modificato la Direttiva n. 36/2016 col rinvio al prossimo anno degli effetti retributivi conseguenti alla valutazione, ha confermato la scelta di procedere comunque alla classificazione dei dirigenti su tre livelli di raggiungimento degli obiettivi assegnati.

Con questo modo di procedere, che non tiene nella dovuta considerazione le proposte sindacali, risulta disatteso l’impegno a ricondurre queste tematiche all’ambito negoziale, in linea con quanto prevede l’intesa di Palazzo Vidoni sulla contrattazione nei comparti pubblici.

Alla luce di quanto sopra FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS CONFSAL hanno deciso di riunire con urgenza e congiuntamente nei prossimi giorni a Roma i propri organismi sindacali nazionali rappresentativi della dirigenza scolastica, per stabilire le modalità di una necessaria mobilitazione.

Invitano nel frattempo i dirigenti scolastici ad astenersi dall'attuazione degli adempimenti non obbligatori connessi alla valutazione, a partire dalla partecipazione alle attività (non obbligatorie) di formazione.

SCUOLA: ecco cosa cambia con la nuova mobilità

Trasferimento anche su scuola: la novità più rilevante riguarda la possibilità per tutti i docenti di richiedere trasferimento da ambito a scuola, da scuola a scuola, da provincia a provincia.

 

Procedura e fasi: per il personale docente è snellita la procedura per la presentazione della domanda. Unica fase, una sola domanda comprendente sia preferenze provinciali che interprovinciali; 15 preferenze massimo esprimibili con il limite massimo di cinque scuole.

 

Aliquote: è stato trovato un equilibrio tra nomine in ruolo e mobilità: il 60% dei posti vacanti sarà destinato alle immissioni in ruolo dopo i trasferimenti provinciali; il 30% ai trasferimenti interprovinciali e il 10% ai passaggi di cattedre e di ruolo.

 

Eliminato il vincolo triennale per i docenti: tutti potranno richiedere trasferimento anche tra province diverse.

 

Assegnazione ai plessi: i criteri di assegnazione dei docenti e del personale ATA a plessi, o sezioni staccate, di una stessa autonomia scolastica ma situati in comuni diversi devono essere stabiliti in contrattazione di istituto.

 

Graduatoria interna: per il personale docente la graduatoria interna di istituto sarà "unica" senza distinzione tra docenti titolari di scuola e docenti titolari di ambito.

 

Soprannumerari: garantito al docente dichiarato soprannumerario il trasferimento su scuola ( e non su ambito) nel caso di movimento d'ufficio.

 

Esuberi: in deroga a quanto previsto nella Legge 107, il docente attualmente in esubero in provincia non potrà essere trasferito d'ufficio in altri ambiti della regione ma solo all’interno della provincia stessa.

 

Punteggi: nella sola mobilità a domanda, sia per la mobilità dei docenti che del personale Ata, il  servizio pre-ruolo e di altro ruolo è equiparato al servizio di ruolo.

 

Licei musicali: per i passaggi verso i posti delle nuove classi di concorso dei licei musicali sono riservati il 50% di tutti i posti interi vacanti e disponibili. In caso di resto dispari il posto residuo viene assegnato ai passaggi verso i Licei.

 

Personale educativo: aumentate da 3 a 9 le province per i trasferimenti e dal prossimo anno le procedure saranno on line come per tutto il personale.

 

 

 

 

SCUOLA: ecco cosa cambia con la nuova mobilità

Trasferimento anche su scuola: la novità più rilevante riguarda la possibilità per tutti i docenti di richiedere trasferimento da ambito a scuola, da scuola a scuola, da provincia a provincia.

 

Procedura e fasi: per il personale docente è snellita la procedura per la presentazione della domanda. Unica fase, una sola domanda comprendente sia preferenze provinciali che interprovinciali; 15 preferenze massimo esprimibili con il limite massimo di cinque scuole.

 

Aliquote: è stato trovato un equilibrio tra nomine in ruolo e mobilità: il 60% dei posti vacanti sarà destinato alle immissioni in ruolo dopo i trasferimenti provinciali; il 30% ai trasferimenti interprovinciali e il 10% ai passaggi di cattedre e di ruolo.

 

Eliminato il vincolo triennale per i docenti: tutti potranno richiedere trasferimento anche tra province diverse.

 

Assegnazione ai plessi: i criteri di assegnazione dei docenti e del personale ATA a plessi, o sezioni staccate, di una stessa autonomia scolastica ma situati in comuni diversi devono essere stabiliti in contrattazione di istituto.

 

Graduatoria interna: per il personale docente la graduatoria interna di istituto sarà "unica" senza distinzione tra docenti titolari di scuola e docenti titolari di ambito.

 

Soprannumerari: garantito al docente dichiarato soprannumerario il trasferimento su scuola ( e non su ambito) nel caso di movimento d'ufficio.

 

Esuberi: in deroga a quanto previsto nella Legge 107, il docente attualmente in esubero in provincia non potrà essere trasferito d'ufficio in altri ambiti della regione ma solo all’interno della provincia stessa.

 

Punteggi: nella sola mobilità a domanda, sia per la mobilità dei docenti che del personale Ata, il  servizio pre-ruolo e di altro ruolo è equiparato al servizio di ruolo.

 

Licei musicali: per i passaggi verso i posti delle nuove classi di concorso dei licei musicali sono riservati il 50% di tutti i posti interi vacanti e disponibili. In caso di resto dispari il posto residuo viene assegnato ai passaggi verso i Licei.

 

Personale educativo: aumentate da 3 a 9 le province per i trasferimenti e dal prossimo anno le procedure saranno on line come per tutto il personale.

 

 

 

 

Mobilità, una partita che si può e si deve chiudere nell’interesse della scuola

Il contratto integrativo sulla mobilità del personale scolastico, per la cui firma definitiva è giunta per oggi la convocazione, è frutto di una trattativa che ha avuto come punto essenziale di riferimento l’accordo di Palazzo Vidoni sulla contrattazione nel settore pubblico. Le regole che presiederanno ai movimenti, condivise al tavolo contrattuale, potranno avere riflessi positivi sulla gestione delle operazioni, sulle tutele del personale e sul regolare avvio del nuovo anno scolastico, evitando che si ripropongano le numerose criticità dello scorso anno.

Ora è indispensabile chiudere positivamente anche l’accordo sulle modalità di assegnazione alle scuole dei docenti titolari di ambito, obiettivo certamente alla portata se ci si muoverà su una linea di coerenza con i criteri e le indicazionicontenuti nell’intesa politica che ha sbloccato, il 29 dicembre scorso, la trattativa sulla mobilità.

Chiudere bene questa partita, valorizzando le relazioni sindacali come fattore importante per un buon governo del sistema, sarebbe di grande importanza non solo per il personale ma per l’intero mondo della scuola.

 

Roma, 11 aprile 2017

 

Francesco Sinopoli   Flc Cgil

Maddalena Gissi    Cisl Scuola

Giuseppe Turi  Uil Scuola

Marco Paolo Nigi   Snals Confsal