A proposito di “valorizzazione capovolta” del merito.

Ritengo molto interessante lo sforzo di Valentino con il suo articolo sulla valorizzazione capovolta. Per usare parole lui care, il suo sforzo contiene proposte sensate e ragionevoli. I punti di forza sono:

 

-  "la centratura" sulle "cose" che si fanno  e sulla loro validità/valore per la comunità scolastica

- la valutazione di quei prodotti e non delle persone

- la considerazione dell'impegno

- il rinvio all'anno prossimo dell'utilizzazione del bonus in funzione anche dello "stemperamento" del clima che nelle scuole sarà di scontro se la valutazione viene fatta come prevede la legge 107. A proposito: molto molto condivisibile l'approccio che la progressione di carriera vada risolta in altro modo: il modo suggerito nell’articolo e che Governo e Sindacati si erano impegnati a implementare (nel 2007, art 22 CCNL)

- il rinvio del riconoscimento all'anno prossimo dell'attività che, per mancanza di fondi, non è stato possibile riconoscere nell'anno presente.

I punti dolenti del suo ragionamento:

- la scomparsa del Collegio dal percorso (lo so che si può non amare il Collegio, ma nell'ordinamento ha una sua indefettibile centralità)

- la comparsa del Cd'I nel finanziamento di progetti (è bene partire sempre dalla competenza tecnica del Collegio o dalle proposte dei Dipartimenti accolte dal Collegio): poi, certo il Consiglio deve finanziare, ma avviene così già ora.

- la timidezza nel coinvolgere la contrattazione nei criteri di distribuzione dei soldi

- il Preside che fa la sua “motivata valutazione”.

Possibili rettifiche che si potrebbero aggiungere ai punti di forza di cui sopra:

- il Collegio individua le attività/criteri e le trasmette al CdV

- fatta una sorta di verifica e di priorizzazione delle attività (che non  si possono discostare se non per dare, appunto, priorità alle proposte del Collegio), le si trasmette a fine anno alla contrattazione per l'attribuzione dei compensi

- il Preside fa quello che fanno i dirigenti in tutto il mondo pubblico: assegna i compensi collegando i nomi alle attività riconosciute meritevoli di retribuzione (l'unico modo oggi di tradurre "la motivata valutazione").

Ma se si riuscisse a spostare tutto all'anno prossimo, tutto questo sarebbe un toccasana.