Born free. A proposito di riforme della Pubblica Amministrazione ed altro

Le prossime elezioni in Sudafrica vedranno la partecipazione di quelli che già sono stati individuati come born free. Si tratta della prima generazione di elettori che sono nati dopo la fine dell’apartheid e dunque non ne hanno sperimentato direttamente e consapevolmente né l’oppressione, né la vittoriosa resistenza. Vi è molta curiosità per misurarne e comprenderne i comportamenti politici.

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Le reti generali delle scuole in Lombardia. Una proposta condivisibile ad alcune condizioni.

Diesse – Associazione di docenti che opera anche in Lombardia - ha organizzato una Tavola Rotonda per un confronto tra associazioni professionali in merito al recente avvio delle Reti Generali della scuole lombarde. Malgrado la scarsa presenza di pubblico, è stata un occasione di confronto tra i punti di vista delle associazioni. A parte l'entusiastica adesione dell'ANP, le altre associazioni, con differenti sfumature, hanno rilevato che la spinta data dal direttore scolastico regionale, Francesco De Sanctis, alla costituzione delle reti generali delle scuole lombarde, potrà essere un'occasione di sviluppo dell'autonomia scolastica solo a certe condizioni.

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Non era meglio la CEE?

Nei primi anni Cinquanta nel nostro Paese cominciammo ad assaggiare quello che poi fu il boom socioeconomico. La guerre era finita nel ’45 e in un quinquennio il nostro Paese aveva già compiuto miracoli! Inaspettati! Tanto pesanti erano state le distruzioni che avevamo subite: riguardavano città intere, case, servizi, fabbriche! Eppure, ce la facemmo! A pensarci adesso, le difficoltà che stiamo attraversando oggi sono infinitamente minori rispetto a quelle dell’immediato dopoguerra. Eppure ci sembrano pressoché insormontabili.

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Su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere..

Così Wittgenstein nel suo Tractatus…Se c’è un sintomo del carattere” regressivo” della politica scolastica degli ultimi 15 anni è quello rappresentato dal fatto che, come in un vecchio vinile rotto, si ripetano sempre le medesime argomentazioni in termini esortativi; a parte la noia,  corrodendone in tal modo la stessa semantica.

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"Un obiettivo da centrare per il neo ministro: attuare l'Autonomia che c'è (nel Regolamento)".

La scuola e le sue politiche tornano ad essere tra le priorità dichiarate e a quanto sembra realmente perseguite nell'agenda di governo: il lancio di un piano per l'edilizia scolastica, annunciato e oggetto di provvedimenti a breve-medio termine da parte dell'Esecutivo, sta a segnalare un'inversione di tendenza di cui non possiamo che compiacerci.

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