Organici dell'autonomia e il balletto dei numeri

Annunciare 52mila assunzioni nella scuola fa ancora un certo effetto, soprattutto nel desolante panorama nazionale, caratterizzato da una preoccupante disoccupazione giovanile oltre il 40%. Così la Ministra Fedeli con quell'annuncio ha coperto la mezza sconfitta col Mef   Dei 25mila   posti chiesti dal Miur da consolidare in organico di diritto il  Mef  ne aveva concessi prima 9.600 e solo dopo un durissimo braccio di ferro  si è arrivati a 15mila che sono esattamente la metà dei 30.262 accertati in organico di fatto 16/17.

 

52mila posti possono sembrare tanti, ma di questi 21mila derivano dal turn-over, 16mila sono rimasti vacanti e disponibili in organico di diritto e solo 15mila sono quelli dell'adeguamento da   consolidare nell'organico dell'autonomia.

Quindi,  fermo restando che i posti dei pensionamenti e quelli rimasti vacanti rimangono dove si trovano attualmente, sono 15mila quelli da distribuire  tra le diverse regioni .                                     A conti fatti , le regioni  meridionali, dove il calo di natalità continua a penalizzare tutti gli ordini di scuola, risultano essere quelle maggiormente beneficiate.

Cosi Basilica, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia, consolidano tra il 40-50 % dei posti in adeguamento 16/17, la Campania addirittura il 62%  mentre Lombardia e Veneto  il 34%, Lazio il 28%, Em.Romagna il 25% ,  tanto per citare le regioni più significative.

Risarcimento dovuto, dopo i disastri compiuti dall'algoritmo coi trasferimenti in massa dal meridione al centro-nord? Può darsi. Fatto sta che i 1.311 posti  che le regioni meridionali perdono

col nuovo adeguamento 2017/18 principalmente dovuto al calo demografico,  vengono compensati con 1.311 posti in più dati alle regioni del centro-nord .ma nettamente inferiore al reale fabbisogno.

In Lombardia con  3.723 alunni in più, l'aumento sarà in adeguamento di 410 posti in più sul 16/17.

consolidando appena 1.818 posti su 5.312  posti  dell'adeguamento dell'anno precedente.

La rigidità di tale operazione che conferma tra posti consolidati in organico di diritto (11.500)  e posti non consolidati (18.762) , il sostanziale mantenimento dei 30.262 posti dell'adeguamento 16/17, creerà non pochi problemi in quelle regioni dove è previsto un aumento degli alunni  e  delle classi , in particolare nella secondaria. L'obiettivo di  avere un unico organico dell'autonomia ( organico di diritto+ potenziato ) superando col consolidamento il dualismo del doppio organico diritto/fatto non viene raggiunto neanche quest'anno. Si lasciano fuori 18.762 posti e non 5mila, come invece aveva chiesto il Miur con la richiesta al Mef di consolidare 25mila posti.

Ma questi posti non basteranno comunque a garantire  tutto il personale necessario nella formazione di nuove classi in quelle regioni che registrano ancora significativi  aumenti di popolazione scolastica.

Col nuovo adeguamento occorreranno ulteriori posti. Come sul sostegno andranno garantite ulteriori deroghe. Consolidare sul sostegno  appena 3.600 posti che fanno parte tra l'altro dei 15.100 posti strappati al Mef come pure i 2.200 posti dei licei musicali, la dice lunga su quanto sia ancora  lontano  il superamento del balletto dei numeri per raggiungere l'obiettivo dell'organico unico dell'autonomia.

Salvo un drastico ripensamento di finalità e obiettivi dei 48mila posti dell'organico potenziato !

E con buona pace della Buona Scuola di Renzi .