Molti docenti hanno bisogno di sostegno

di Enrico Maranzana

Il 25 settembre è stato pubblicato in rete un mio scritto dal titolo: Dalla scuola del programma a quella del progetto che, dopo aver criticato la ricorrente sovrapposizione dell’accessorio (il programma) rispetto agli aspetti principali (il successo formativo), ha mostrato i cambiamenti indotti dall’applicazione della normativa vigente sull’organizzazione scolastica.

L’articolo è stato riportato su Facebook; un’ottantina di docenti hanno fatto commenti dai quali traspare la necessità di sostenere la loro professionalità, al fine di sensibilizzarli sugli orientamenti metodologici dell’istituzione scuola.

Ecco le carenze più evidenti:

conoscenza difettosa delle norme che sovraintendono la gestione scolastica;

assenza della cultura sistemica;

sottovalutazione dei caratteri del mondo contemporaneo;

assunzione di un punto di vista errato;

inquadramento della questione nei ricorrenti slogan aziendalistici;

mancata dilatazione dell’immagine della disciplina insegnata;

artata contrapposizione conoscenza-progetto;

indeterminatezza del significato di competenza;

generalizzazione di pratiche progettuali elementari, non strutturate e non orientate.

 

Per giustificare le negatività sopra espresse si trascrive il testo dei commenti:

Solo chi non conosce i progetti può pensare di sostituire il programma con queste stupidaggini scollegate l’una all’altra dove la corrispondenza col reale è solo forzata. Piuttosto bisognerebbe avere il coraggio di dire che l’apprendimento di certi concetti complessi potrebbe non avere utilità immediata. Questo li nobilita. Serve imparare la logica, il senso critico, la sintesi, l’analisi, il problem solving… e si fa meglio ragionando di Kant piuttosto che imparando a far montare le uova. Ecco perché politici più accorti hanno inserito certi saperi nei programmi.                                                                                                                                                           6 mi piace

In pratica un docente dovrebbe trasformarsi in un inventore di progetti stile startup , trovare studenti che lo supportino, altrimenti “ritenta che sarai più fortunato”. Un modo questo per prefigurare una precarizzazione che segua le dinamiche liquide del marketing. Atra deriva della scuola azienda . Questi sono pazzi , sembra proprio che la loro missione sia quella di aumentare a dismisura diseguaglianze sociali per creare sempre più immense sacche di ignoranza tra le nuove generazioni.                                                                                                                          10 mi piace

Bisogna ricordare che per progettare è necessario prima saper fare qualcosa.

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Ma qualcuno ha idea di come è fatta una classe, come sono fatti gli alunni, come è fatta una persona umana?? Che progetti vuoi fare se gli alunni stanno imparando a leggere e a scrivere (almeno fino al biennio delle superiori)…! Che senso ha impegnare il loro tempo in attività che si basano su presupposti di abilità non ancora acquisiti ad una certa età??

                                                                                                      5 mi piace

 

Follia. Non ci sarà vera competenza senza solida base di conoscenza.                      9 mi piace

 

Basta, torniamo a far scuola come un tempo, i ragazzi, alla fine, ci ringrazieranno! I contenuti sono essenziali e propedeutici a tutto il resto….avevamo la miglior scuola del mondo, quella di Gentile e ora i nostri ragazzi sono tra i più ignoranti!                                                          7  mi piace

 

Abbandonato per che cosa? Per il nulla della “tuttologia”? Non sono i contenuti a dover essere abbandonati, i metodi vanno adeguati, ci deve essere attenzione ai diversi stili di apprendimento… Ma questo un docente coscienzioso lo fa da tempo. La progettualità lasciamola al mondo dell’economia, la formazione scolastica ha sostanza, tempi, ritmi diversi.                                                                                                                                                           21 mi piace

 

Qualcuno ricordi al ministro che esiste una cosetta detta esame di stato, le cui tracce vengono da LUI, non dal Docente Progettista, e presuppongono proprio lo svolgimento di quel famigerato Programma …                                                                                                                 12 mi piace