Conversando con Vuzzeta…

di Maurizio Tiriticco … ovvero con l’amico Vittorio Zedda. Che così mi scrive: “Dopo lo scandalo di Bibbiano e le rivelazioni di Palamara, sulla sinistra palude è calato, da sinistra e da destra, un assurdo silenzio. Rotto brevemente solo delle grida di giubilo per l’ascesa di Draghi alla Presidenza del Consiglio. Benaccetto da destra? Mah… Ma la sinistra conosce il curriculum di Draghi  E lo osanna ? Arcani che non si sa se includere nei “misteri gaudiosi” o nei “misteri dolorosi”. Sinistra, “bona”; destra “no bona”. Ovvio, per la dilagante atrofia cerebrale, che vive di schematismi settari irrazionali. Ma l’impressione è che la rassegnazione sia ormai il sentimento prevalente in un Paese abulico di fronte a tutto. Spero solo di sbagliarmi”.

Caro Vuzzeta! Non ti sbagli! I nostri concittadini in effetti non hanno mai brillato né brillano in materia di sensibilità democratica! Forse perché abbiamo raggiunto l’unità nazionale solo alla fine dell’Ottocento, e non certamente per volontà popolare, ma in seguito ad una vera e propria conquista militare. E le camicie rosse di Garibaldi furono il principale strumento – quanto  inconsapevole non so – di questa progressiva conquista! Ricordi? Quando Garibaldi volle provare a “marciare su Roma”, una bella pallottola savoiarda lo ferì ad una gamba! Ma la tragedia fu abilmente trasformata in farsa! Saprai la nota canzonetta “Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba…”. Per non dire poi dei plebisciti con cui le popolazioni “liberate” votarono SI’ al nuovo regno! Una seconda farsa! E poi le prime due grandi leggi nazionali: due “leve obbligatorie”! E così la scuola ed il servizio militare cominciarono ad imporre a tutti i regnicoli la stessa lingua, quella che un nobile lombardo aveva voluto sciacquare in Arno, e la stessa Patria – con la P maiuscola – quella ovviamente imposta dai Savoia, una dinastia che le altre dinastie europee in effetti non avevano mai riconosciuta come tale! Erano considerati nobilastri da quattro soldi e piccoli arrivisti! Che però un abile statista come Cavour era riuscito in qualche modo a riscattare.

Ma non ho finito! Perché, se poi si è affermato il fascismo, non c’è da stupirsi. Quale migliore alleato, capace di liquidare qualsiasi opposizione politica? Cosa disse Re Pippetto quando i fascisti assassinarono Matteotti e Mussolini ebbe l’ardire di assumersene la responsabilità? Nulla! Quando, invece, i carabinieri di Sua Maestà avrebbero dovuto arrestarlo per omicidio dichiarato!!! Invece… tutto va ben, madama la marchesa, dice una nota canzonetta! In realtà al Re faceva comodo un regime dittatoriale! Ma poi se ne liberò, in quel 25 luglio del ’43, a Villa Savoia, quando fece arrestare Mussolini (una trappola vera e propria, indegna di un re) dai carabinieri – l’arma nei secoli fedele – quando questo “comodo” era terminato! In effetti Re Vittorio Emanuele III doveva liberarsi al più presto dell’alleanza con Hitler per poter passare agli Anglo-americani! Perché la Corona doveva essere salvata!!! Il tradimento era da sempre un carattere distintivo di Casa Savoia!

Ma che bella alleanza! Vittorio e Benito! Ricorda! Quando il Duce aprì la Via dell’Impero, dopo aver distrutto un intero quartiere ed avere spaccato in due il Foro Romano, tutti lo applaudirono! E l’allievo Adolfo fu così bravo da superare addirittura il suo maestro. E non solo! Gli impose anche la persecuzione e la distruzione dei nostri concittadini ebrei! La vergogna delle “leggi razziali”!!! Sostenute anche da una “bella” rivista, “La difesa della razza”, diretta da un giovane fascista di grandi speranze, Giorgio Almirante! Ma qui mi taccio per carità di Patria!

Però ti aggiungo una postilla! Anch’io mi sono incazzato per le offese rivolte a Giorgia Meloni! Però le vorrei chiedere che cosa pensa del suo mentore e maestro Giorgio Almirante e della sua adesione convinta e spontanea – era bambina – al Movimento Sociale Italiano! E sai bene che la fiamma di quel partito figura nel logo dei “Fratelli d’Italia”! Puoi dirmi che oggi è storia! Ma è pur sempre magistra vitae! Nel bene e nel male! Cara Giorgia! Avrai giurato fedeltà alla Repubblica! Ma non vorrei che nel tuo cuore conservassi un’altra Repubblica, quella di Salò! Quella “Repubblica Sociale Italiana” con la quale il Duce, tornato al potere – si fa per dire – per volontà di Hitler, prometteva addirittura la socializzazione delle fabbriche!!! Un Mussolini socialista di ritorno? Tutto da ridere, se non si fosse trattato invece, di una grande tragedia!

Caro Vittorio! La nostra bella Repubblica va difesa ogni giorno! E penso cje la coppia Mattarella-Draghi costituisca una preziosa garanzia! Oggi, per un domani migliore! Pandemia permettendo.

 

 

Maurizio Tiriticco