Conversando con Vittorio

di Maurizio Tiriticco. Con l’amico Vittorio ho da anni una corrispondenza pressoché giornaliera – grazie anche a FB – più che altro sui temi della politica. Siamo ambedue di sinistra ed ovviamente contro l’organizzazione capitalistica della società… e del mondo intero! Dato che due grandi rivoluzioni comuniste hanno con gli anni prodotto due Paesi assolutamente capitalisti! La Russia e la Cina. E tra i due, chi sono i “più capitalisti”? Penso i comunisti cinesi, i quali prima ci appestano, poi ci offrono i vaccini. Ma se i vaccini, frettolosamente preparati, ci fanno male o ci accoppano, allora, oltre alla salute, ci vogliono far perdere pure la speranza. Il mondialismo e la globalizzazione economica si danno la zappa sui piedi? Si chiede Vittorio? E scrive. Occorrerà ripristinare i controlli sanitari alle frontiere e sostituire i passaporti con documenti sanitari che riporteranno l’elenco crescente delle patologie contagiose da cui risulteremo guariti, nonché delle vaccinazioni, cui saremo sopravvissuti. Occorrerà ripristinare gli spazi di quarantena per i forestieri in ingresso, come nel medioevo. Ospedaletti, in Liguria, prese il nome proprio da quell’esigenza. Occorrerà potenziare le barriere difensive di tipo sanitario e le migrazioni saranno più temute delle guerre. I missili intercontinentali, invece di testate nucleari che danno scarsa resa economica, saranno dotati di testate piene per metà di virus pestilenziali e per l’altra metà di listini prezzi degli antidoti e dei vaccini acquistabili on-line. La fantascienza è già purtroppo diventata storia.

Questo mi scrive Vittorio! E allora… Che fare? Riprendendo il titolo del grande libello leninista. Caro Vittorio! Io rimango qui – se non “me ne vado” prima e a malincuore – perché mi piace campare e soprattutto vedere che cosa succederà nel tempo lungo con il Governo Draghi! Sai che cosa vorrei tanto? Che questi politicanti da strapazzo, ignoranti e chiacchieroni, tipo Salvini, Di Maio e tutta la squadra del leghistipentastellati scomparissero a poco a poco dalla nostra scena politica! E che, invece tanti piccoli Draghi, a poco a poco, prendessero il loro posto! Io e te ricordiamo politici di grande valore, da Moro a Togliatti, da Berlinguer alla Anselmi, dalla Iotti a De Gasperi! Torneranno uomini e donne politici di quel valore? Penso che sia difficile! Per ora! Anche perché con questo covid e questa scuola a giorni alterni, temo tanto che stiamo varando una stagione di ignoranti!

Ma in questo scenario pressoché drammatico, purtroppo, ciò che non scompare mai è l’Invalsi, che anche in questi giorni si accinge a varare le sue prove, la cui struttura e i cui criteri di misurazione sono lontani mille miglia dalla pratica valutativa dei nostri insegnanti e delle nostre scuole. Da anni recito la solita solfa! Amici dell’Invalsi! Invece di… Invadere… le scuole e affliggere studenti e insegnanti con le vostre diavolerie – perché così appaiono agli occhi dei milioni dei nostri studenti e insegnanti – perché non attivate invece corsi di formazione docenti sulla docimologia? Di cui non sanno nulla? E che, invece, è una disciplina di tutto rispetto? Però assolutamente ignota a tutti i nostri insegnanti! Che da sempre si arrovellano tra i più e i meno, i mezzi voti, tutti assolutamente fuori legge! Perché invece i dieci voti – che sono anche troppi – vanno considerati di norma – ripeto, di norma – solo per intero. E di questa norma i nostri insegnanti e i nostri DS si ricordano solo in sede di scrutini!

Ti immagini una pagella, o una scheda o un quadro finale appeso nell’atrio della scuola (una volta era così) con i voti “arricchiti” da mezzi voti, più e più più, o “impoveriti” da meno e meno meno? Ma lo sai che ci sono scuole che – dato che la norma prevede che il Collegio Docenti all’inizio dell’anno possa decidere in materia di valutazione – decidono di non attribuire né uno né due né tre! Perché altrimenti i poveri alunni entrerebbero in crisi! E ciò avviene perché nessun insegnante ha mai detto loro che cosa significhi misurare una prova e valutare una prestazione, se non addirittura valutare una persona! Che sono operazioni assolutamente diverse. E chi poi ha mai detto loro che una serie di punteggi può essere misurata, dopo la media sacramentale, con altri valori? Eccoli! La mediana, la moda, il gamma, il sigma, i punti Z e i punti T! Diavolerie algebriche? Mah! Queste cose le scrivo da anni, ma chi mi legge? Solo Vuzzeta e pochi altri!

A molte penso che la questione della valutazione sia da sempre ieri, oggi e domani, il tallone d’Achille dell’intero nostro sistema scolastico! E adesso mi aspetto gli insulti! Non da Vittorio!

 

 

Maurizio Tiriticco