Le nuove GPS : vere bombe ad orologeria

di Pippo Frisone. Le nuove Graduatorie Provinciali di supplenza ( GPS ), dovrebbero “per la prima volta dopo tanti anni, consentire la copertura di tutte le cattedre con l’inizio delle lezioni”, grazie al nuovo sistema digitalizzato. E’ stato questo l’auspicio  della Ministra Azzolina che le ha fortemente volute. L’aspirante, inserendo in domanda, tutti i titoli e i servizi maturati , avrebbe consentito al sistema informatico, appositamente programmato, di riconoscerli in automatico, attribuendogli poi il  punteggio all’atto della pubblicazione della graduatoria. Sembra un gioco da ragazzi ma non lo è. L’OM 60/20 prevede infatti che i vari Uffici Scolastici  procedano alla valutazione delle domande, avvalendosi anche del supporto delle istituzioni scolastiche. Tale valutazione doveva svolgersi tra il 7 ed il 28 di agosto. Tre settimane di tempo, sabato e domenica compresi, possono sembrare sufficienti, magari per un Ufficio Scolastico di piccola taglia, non certamente per una taglia XXL da 112.682 domande, come quello di Milano. Nonostante il ricorso  al supporto di 44 istituzioni scolastiche, la valutazione delle domande si è man mano trasformata in impresa ardua, quasi impossibile anche per il ritardo che c’è stato nella programmazione delle fasi propedeutiche iniziali. Ritardo casuale o precisa scelta politica? Grandi aree metropolitane  come Roma, al 10 agosto aveva individuato già e fatto partire le scuole nella valutazione delle domamde; l’Usp di Varese al 20 di luglio era già pronto con le deleghe alle scuole. Solo il 27 agosto l’Ufficio Scolastico di Milano rende pubblico il decreto che assegna alle scuole-polo la valutazione di 96mila domande della secondaria, iniziata qualche giorno prima e riservando per sè la valutazione di 15mila  domande tra quelle dell’Infanzia, Primaria, Educatori e Sostegno. Ma fu vera valutazione ? A quanto pare no, visto che ci si è limitati a controllare solo i titoli d’accesso, consentendo così la validazione massiva delle domande per tempo e l’inserimento nelle GPS entro le h.12 di Lunedi 31 agosto, come imposto alle scuole. Titoli culturali aggiuntivi, titoli artistici, titoli di servizio,venivano inseriti cosi come dichiarati dall’aspirante, senza ulteriori controlli, senza rettifiche e senza gli aggiustamenti che lo stesso sistema consentiva. Inoltre, le nuove tabelle di valutazione dell’OM 60 ribaltavano gran parte dei  punteggi pregressi, andando a penalizzare maggiormente proprio i cosiddetti precari storici!!. Graduatorie siffatte, altro non potevano essere che vere e proprie bombe ad orologeria!  La valutazione vera e propria, di fatto viene scaricata ancora una volta sulle scuole che stipuleranno i primi contratti di assunzione, chiamate cosi a verificare quanto dichiarato in domanda. Se la nuova valutazione e i punteggi in GPS corrisponderanno, si procede alla convalida che verrà comunicata all’USP, se invece non corrisponderanno, si revoca il contratto, si procede alla rettifica del punteggio e nei casi più gravi alla cancellazione dalle graduatorie.  In una provincia come Milano che ha visto aumentare negli ultimi anni a dismisura il precariato e che si stima per il 20/21 sfiorerà le 10mila unità, casi di errori nei punteggi anche minimi si verificheranno a centinaia e si tradurranno in revoche di altrettanti contratti e  caroselli d’insegnanti  che saranno di sicuro ostacolo al regolare avvio dell’anno scolastico,  già oberato da serie difficoltà  legate alla sicurezza e alle misure anti-Covid. Cosi quello che si voleva non accadesse, cioè la valutazione non sempre uniforme fatta dalle scuole, con le graduatorie provinciale, uscita dalla porta è subito rientrata dalla finestra !  Un anno scolastico non facile quello che sta per iniziare tra mascherine si, mascherine no e distanziamenti non facili da mantenere. Una ripartenza che la bomba delle supplenze ostacolerà non poco, al di là dei rassicuranti proclami della Ministra, seduta oramai su di una poltrona sempre più traballante e insicura,