Assunzioni: l’altra faccia della verità

di Pippo Frisone. Con decreto dell’8 agosto la ministra Azzolina dava i numeri sulle assunzioni a tempo indeterminato per l’a.s.2020/21 : 84.8 08 docenti,  472 docenti di Religione,  91 Educatori, 11.323 personale ATA .                                                Le assunzioni riguardavano anche 1.958 Dsga e 458 dirigenti scolastici per scorrimento della graduatoria nazionale del 2017. Dunque tutto bene o quasi, con i precari in attesa di essere “stabilizzati” sulle cattedre rimaste vacanti in organico di diritto dopo la mobilità. Ma sappiamo che non sarà cosi. Al Ministero lo sanno da tempo che non sarà cosi. Oltre la metà dei posti che con tanto clamore vengono strombazzati dai ministri di turno nel mese di agosto rimarrà scoperta. E’ stato cosi coi ministri di centro-sinistra, con quelli di centro destra, con quelli giallo-verdi e ora si ripete con quelli giallo-rossi.                                                         Perché il problema è strutturale : procedure concorsuali nazionali, arcaiche, complesse e soprattutto lente. Molto lente. Il precariato e la supplentite sono sopravvissuti sia in regime di austerità e forti tagli agli organici ( Gelmini-Tremonti) sia in regime di  maxi-assunzioni ( 145mila con la Buona Scuola). E nell’attesa che alcune proposte siano avviate in un percorso parlamentare serio e convinto, come quello delle lauree abilitanti del Ministro dell’Università Manfredi, si perde anche l’ ultima occasione di tamponare la voragine crescente dei posti vacanti, coperte dai precari. Il concorso straordinario da destinare ai triennalisti della secondaria, da procedura snella e semplificata che doveva essere, diventa sempre più complessa in corso d’opera per mano dei tre ministri, Bussetti, Fioramonti e Azzolina. Il risultato finale, complice il Covid, è che si è perso un anno e di non avere avviato non soltanto quello straordinario della secondaria, appesantito volutamente dalla Azzolina di falso-merito ma nemmeno i tre concorsi ordinari di infanzia, primaria, secondaria e nemmeno quello straordinario ai soli fini abilitanti!!  Le nuove assunzioni a tempo indeterminato si faranno senzai nuovi concorsi e con procedure concorsuali in via di esaurimento se non addirittura esaurite. La situazione è drammatica nelle regioni del nord dove si concentra il maggior numero di posti vacanti: Lombardia 19.678, Veneto 8.962, Piemonte 8.908 fanno quasi la metà dei posti (43%) .      In  Lombardia e a Milano in particolare, si farà fatica a coprire un terzo dei posti. I Concorsi  ordinari del 2016 sono  esauriti per Infanzia e primaria. I Concorsi straordinari del 2018 nella secondaria sono oramai agli sgoccioli, con le GAE esaurite o quasi, fatta eccezione per primaria e infanzia, zeppe oramai di inserimenti cautelari con riserva. Nelle medie di Milano le 548 cattedre della A022- Italiano, accantonate per il ruolo,  andranno tutte a supplenza per assenza di procedure concorsuali, comprese quelle aggiuntive delle cosiddette call veloci. E cosi per la maggior parte delle materie scientifiche nella secondaria di 2 grado. Uno scenario prevedibile. A dimostrarlo la serie storica dei fallimenti degli ultimi anni. Lo scorso anno si è coperto a stento 25mila posti dei 53.627 a livello nazionale.                                                                                   Per l’as.20/21 le stime sindacali peggiori abbassano le assunzioni in ruolo a 20mila su 84.808  mentre quelle più ottimiste non superano le 30mila unità. Risultato finale sarà che oltre 50mila posti destinate al ruolo andranno a ingrossare le file del precariato che con i posti dell’adeguamento nonché coii 50mila posti Covid aggiuntivi, si sfiorerà la cifra record delle 200mila supplenze.!!! Si poteva evitare tutto questo ?  Tutto no, ma in buona parte sì. Si poteva aprire un doppio canale per soli titoli, come chiedevano i sindacati, in coda alle GAE per avere già subito a settembre i neoassunti in ruolo della secondaria, coprendo così i 10mila posti che purtroppo andranno in larga parte deserti. Ma oramai è troppo tardi per cambiare rotta.     Avremo le GPS provinciali ma senza specialisti a sufficienza sul sostegno . Quei 6.166  posti di sostegno che con le deroghe in adeguamento supereranno le 10mila unità, saranno coperti in prima battuta dai pochissimi specialisti, poi dalla novità dei triennalisti sul sostegno non specializzati ed infine, il grosso, da docenti lasciati allo sbaraglio, in cerca di un posto di durata annuale!!!  Il nuovo anno scolastico vedrà sommarsi all’ incertezza della ripresa delle lezioni in sicurezza, a causa del COVID, anche l’irrisolta questione del precariato, in una miscela altamente infiammabile, dove la ministra Azzolina, al primo intoppo, sarà la prima a bruciarsi le penne e a dover lasciare lo scranno di viale Trastevere.