Della natura e dell’uomo

di Maurizio Tiriticco. Che bello quando leggo che nel Canal Grande di Venezia sono tornati i pesci! Ed esclamo con entusiasmo: “Daje, NATURA! Riprenditi quello che è tuo e che NOI ti abbiamo tolto”! Ma, purtroppo, continueremo a farlo, con le nostre abitudini a volte saccheggiatrici, quando questa PRIMA pandemia sarà passata! Perché poi, se non abbiamo appreso la lezione, ce ne sarà una SECONDA! Lo temo! In effetti, noi umani siamo troppo superbi in forza di quell’intelligenza che la selezione “naturale” ci ha concesso! E crediamo che a noi umani tutto sia dovuto! Penso anche che, quando tutto questo bailamme sarà passato, noi umani insisteremo con i nostri dissennati comportamenti, per cui ci saranno imposte altre lezioni! In effetti, un percorso scolastico in genere dura a lungo, prima che uno studente consegua un titolo di studio! Ci saranno ancora altre lezioni! E forse sempre più ravvicinate!

Questa prima è un segnale! E un avvertimento! A Černobyl’, distrutta a causa di una insana opera dell’uomo nel lontano 26 aprile 1986, da tempo ormai rivivono piante e fiori! Si tratta di esseri viventi sicuri che nessun umano oserà più mettere piede in quella ex città! In effetti, temo che noi di quella lezione abbiamo capito poco o niente! Perché – pensiamo – riguarda gli Ucraini e i Russi! Lontani da noi mille miglia! Continuiamo a pensare che la Natura non abbia una ENNE maiuscola, non abbia una sua individualità! E che sia un oggetto da utilizzare! Non una madre da rispettare, se non amare! Essa è munifica di doni, ma… noi continuiamo a maltrattarla, come del resto abbiamo sempre fatto! Eppure la Natura – terra, piante, animali – ci sarebbe amica, se noi Le fossimo amici!

Nel “dialogo della Natura con un islandese”, Leopardi scrive tra l’altro: “Parla la Natura – Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che nelle fatture, negli ordini e nelle operazioni mie, trattone pochissime, sempre ebbi ed ho l’intenzione a tutt’altro, che alla felicità degli uomini o all’infelicità. Quando io vi offendo in qualunque modo e con qual si sia mezzo, io non me n’avveggo, se non rarissime volte: come, ordinariamente, se io vi diletto o vi benefico, io non lo so; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E finalmente, se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedrei”. La Natura è natura! E’ una persona viva che produce e produce all’infinito, non è mortale! Alle offese dell’uomo a volte risponde con altre proposte! Perché in effetti dell’uomo e delle sue “magnifiche sorti e progressive” se ne fotte, detto alla romana, e procede nel suo cammino. Rinasce sempre dalle macerie.

Nelle strade di Roma, dove vivo ed abito, ormai da tempo non si spazza più! Tutti a casa, anche gli operatori ecologici! Ed ai bordi dei marciapiedi e tra un sampietrino e l’altro sbocciano ciuffi d’erba… che crescono giorno dopo giorno. In effetti, a pensarci bene, per costruire le nostre città, quanta campagna abbiamo asfaltata nel corso di decenni? E, per sopravvivere, quante piante abbiamo utilizzato per godere dei loro preziosi frutti? Quanti animali abbiamo ucciso? Sono operazioni che continuiamo a fare e che faremo! E’ chiaro! Siamo esseri viventi anche noi umani e dobbiamo vivere! Purtroppo si vive della morte altrui! E’ una legge di natura imposta a tutti i viventi, della quale non siamo responsabili, ma… almeno “facciamolo con grazia” – diciamo così! O meglio ringraziamo la Natura dopo ogni pasto, dopo ogni notte trascorsa al riparo di un tetto.

Invece non solo non la ringraziamo, per ogni frutto che le rubiamo. ma la maltrattiamo anche! Voglio veramente pensare che questa pandemia non è un brutto accidente, ma una severa lezione! Ma vorrei che così la pensassero tutti i miei concittadini, o meglio tutti coloro che con rigore rispettano le dure regole che la situazione ci impone! E vorrei che chi ci comanda o ci rappresenta desse sempre il buon esempio! Che tristezza! Constatare che una parlamentare, che attende alla scrittura delle leggi, una nostra concittadina che dovrebbe godere della nostra fiducia viene sorpresa a violare le disposizioni antivirus! In effetti, la poco onorevole Sara Cunial se ne andava al mare il giorno di Pasquetta “per ragioni di servizio”! Così ha dichiarato agli agenti! Ma che razza di rappresentanti abbiamo al nostro Parlamento?

 

Maurizio Tiriticco