Del web e del linguaggio

di Maurizio Tiriticco. Voglio esprimere un grosso GRAZIE al web! O meglio, al World Wide Web! A questa grande opportunità di poter accedere con un semplice click ad informazioni sempre nuove! Ho sempre scritto articoli e saggi; e ricordo la fatica di un tempo lontano, per rintracciare riferimenti, fonti, nomi, testi, date. Poi è venuto il web! E penso e scrivo con maggiore rapidità e sicurezza! Sempre all’erta, per guardarmi dall’eventualità di imbattermi in una di quelle subdole e menzognere fake news! Oggi il web costituisce, comunque, un grande strumento per crescere! Ma è proprio così? Purtroppo me lo devo – e lo devo – chiedere! Perché in effetti sembra che il web oggi sia più che altro il grande megafono per lanciare e moltiplicare ANCHE e – mi sembra – SOPRATTUTTO, insulti e parolacce! E’ allora uno strumento che ci rende più incivili? Gutenberg ci ha regalato la stampa; Meucci il telefono; Marconi la radio; John Logie Baird la televisione! “STRUMENTI” stupendi!

E Marshall McLuhan, tanti anni fa, quando i mass media si stavano moltiplicando, ci ha ricordato che il mezzo è il messaggio! Sembrava un’annotazione, un suggerimento, oltre che una provocazione! E forse lo era! In effetti, riconduceva tutta la nostra attenzione, centrata allora – e con gioia – sulla rapidissima moltiplicazione dei MEZZI e sulla diffusione dei MESSAGGI, sulla necessità di non dimenticare, PERO’, la natura dei messaggi che avremmo potuto veicolare! Mi viene da pensare che il buon dio – o l’evoluzione… non so – “ha donato” all’essere umano il pollice opponibile! Da allora ai giorni nostri l’evoluzione della nostra specie ha fatto passi da gigante! E ciò grazie alla continua interazione mano/cervello! Eppure anche i piedi hanno avuto la loro parte! E non è un caso che le loro dita, belle lunghe quanto saltavamo da un ramo ad un altro, si sono ridotte ad un insieme di piccole estremità, delle quali ci ricordiamo soltanto dopo una lunga camminata o quando dobbiamo tagliarci le unghie! E poi sembra che tutto ciò riguardi solo noi umani! Mentre invece gli altri esseri animati – o animali che siano – in realtà sono sempre gli stessi! La rana di Esopo e quella di oggi sono le stesse! Come il lupo e l’agnello, la volpe e l’uva! Sì, ed anche i prodotti della terra! A meno che non intervenga la mano dell’uomo, capace di produrre le uve migliori per ottimi vini! Oppure capace di intervenire su semplici ginepri e ciliegi per produrre graziosi bonsai!

La stessa considerazione vale per tutte le specie animali! I leoni del Colosseo e quelli dei nostri circhi – animali catturati, soggiogati e sfruttati per il cosiddetto nostro piacere – sono quelli di sempre! E il topo di campagna sempre pronto ad arraffare nei granai è anch’esso quello di sempre! Pare che solo noi umani abbiamo fatto passi da gigante! Dallo scheggiare la pietra a cacciare, e ad arare la terra, ad addomesticare gli animali, fino ad oggi, a conquistare lo spazio, i passi sono stati molteplici! Uno sempre più avanti dell’altro! Però… ricordiamolo, con la pietra, oggi, in certi Paesi, possiamo anche “giustiziare” l’adultera! E con l’energia atomica sterminare città intere! Mah! Spesso la mente va troppo avanti rispetto al cuore e spesso, se non sempre, lo travalica! Quanta sapienza abbiamo utilizzato sia per inventare il cannocchiale che per costruire i campi di sterminio! Ed allora, viene da chiedersi: la nostra “società della conoscenza” avrà uno sviluppo vincente?

Chi non ricorda l’ottimismo degli anni Novanta dello scorso secolo? Il Rapporto Faure! Le quattro grande sfide: imparare a conoscere; imparare a fare; imparare a vivere insieme; imparare ad essere! E come non ricordare i “sette saperi per il futuro” di Edgar Morin! Ne voglio ricordare solo due: – insegnare a cogliere le relazioni che corrono tra le parti e il tutto in un mondo complesso; – insegnare a navigare in un oceano di incertezze attraverso arcipelaghi di certezze. E’ un richiamo forte alla necessità di sapere che il Sapere – e non è un gioco di parole! – oggi è un sistema complesso! Di cui non possiamo fare a meno! Perché non è una somma di nozioni, ma un’interazione costante e viva di conoscenze! E perché una conoscenza è a sua volta una interazione viva di dati e informazioni. Occorre ricordarlo: “Antonio” è un dato; “bicicletta” è un altro dato. Ma il fatto che “Antonio vada in bicicletta” costituisce una informazione. Comunque, conoscenze sempre necessarie per produrre poi abilità e poi competenze!

Quando insegnavo, mi piaceva rappresentare ai miei alunni il fatto – immaginario – che noi umani disponiamo di due borse, una in una mano e l’altra nell’altra. Nella prima sono contenuti i dati: di fatto è “il” VOCABOLARIO. Nella seconda sono contenute le regole per legare i dati gli uni con gli altri per costruire le informazioni: di fatto è “la” GRAMMATICA. Ma le due borse alla nostra nascita sono vuote! Quando il neonato dice “pappa” o dice “mamma”, pronuncia dei semplici DATI. Quando è un po’ più grande, articola un pensiero costruito secondo le regole della grammatica e dice: “mamma voglio pappa”. E poi ancora: “mamma, ho fame, voglio mangiare”! Questo ultimo insieme di parole, costruito secondo una prima semplice regola, costituisce una INFORMAZIONE. E così, giorno dopo giorno il bambino costruisce ciò che NESSUN altro essere vivente è in grado di fare: un linguaggio sempre più ricco e sempre più articolato. Anche gli animali – e le stesse piante – dispongono di un linguaggio: ma è di un’estrema semplicità e finalizzato solo alla sopravvivenza! E alla riproduzione!

Le caratteristiche discriminanti del linguaggio umano sono la sua articolazione e la sua riflessività. Che sono poi le condizioni per un suo costante sviluppo. In realtà, non è sempre facile comprendere testi lontani secoli da noi. Penso al Convivio o al Principe, o alle Operette Morali! O alle stravaganze di una “fontana malata”: “Clof clop cloch cloffete, cloppete, clocchete, chchch E’ giù nel cortile la povera fontana malata; che spasimo! Sentirla tossire…”. Invece, il belato della pecora e il ruggito del leone sono quelli di ieri, di oggi e di domani! Il nostro umano “produrre linguaggio” è in continua evoluzione! E penso che il web costituisca oggi e domani un indispensabile e potente strumento di crescita e di arricchimento! Ma – e ciò mi addolora – non per tutti! Le ragioni – quelle più evidenti – sono sotto gli occhi di tutti. Dai un megafono all’ignorante! E sarà felice di urlare al vento le sue parolacce!

 

 

Maurizio Tiriticco