La “School Watch” di Bussetti

di Pippo Frisone

Con l’avvio del nuovo anno scolastico è alle porte l’ennesima emergenza che agiterà non poco la scuola italiana. Tra posti comuni e posti di sostegno sono 64.149 le cattedre rimaste vuote dopo i trasferimenti  e che in adeguamento sfioreranno le 70mila unità, ben oltre il 10% dell’organico curricolare.                                          Per cercare di coprire questa falla il ministro Bussetti, scottato dai 30mila posti rimasti vacanti nell’as.18/19, ha messo in piedi una babele di concorsi riservati e straordinari, alcuni gia avviati e conclusi ( abilitati secondaria DM 2018 ) altri in fase di chiusura (Infanzia e primaria DM2019) e altri ancora ( non abilitati con 3 annualità di servizio) in cerca di un decreto urgente per l’approvazione. E sullo sfondo,  Graduatorie provinciali ad esaurimento in via di aggiornamento e graduatorie di merito dei concorsi ordinari del 2016 non ancora esaurite. Da un lato il filone concorsi straordinari che vanno in coda al concorso ordinario del 2016 non ancora esaurito  e dall’altro lato, quel che resta delle GAE in fase di aggiornamento. Nella scuola primaria e infanzia, proprio le GAE sono l’emblema della follia  cui è giunto icl sistema di reclutamento nella scuola . Dopo la seconda sentenza del Consiglio di Stato dello scorso anno che ha stabilito che migliaia di maestre non hanno alcun titolo di essere inserite nelle GAE col solo diploma magistrale, queste rimangono ancora incluse con riserva, in attesa delle sentenze di merito del Tar del Lazio. Nel frattempo anche nel 2018/19 altre maestre inserite con riserva, han potuto essere assunte a T.I., completare l’anno di prova e addirittura essere trasferite in altre regioni, sempre ovviamente con riserva.   A Milano sono inserite nelle GAE della primaria  circa 3mila maestre e altre si aggiungeranno quest’anno con gli aggiornamenti. Quasi tutte sono inserite con riserva e sanno che il loro destino è segnato: prima o poi all’arrivo delle sentenze verranno cancellate, però nell’attesa magari ci scappa una nomina in ruolo con riserva o una supplenza annuale con riserva.                                                                                                                                        Qui risulterà decisiva la corsa contro il tempo. Se come sembra, a luglio ci saranno le graduatorie dei concorsi straordinari regionali di Primaria e Infanzia, in Lombardia sarà un bel confronto con le GAE, visto che    il concorso ordinario regionale  è esaurito. Il 50% dei posti andrà a concorso straordinario e l’altro 50% alle GAE. Il primo è regionale e il secondo provinciale. In ballo ci sono nella primaria  in Lombardia oltre 1500 posti comuni e oltre 2000 sul sostegno, nell’Infanzia  374 comuni e 243 di sostegno.                                                Nella graduatoria del concorso straordinario ci saranno ovviamente tutte le maestre  di seconda fascia coi requisiti di servizio richiesti ma anche  quelle inserite con riserva nelle GAE  e le maestre assunte in ruolo con riserva. Quanti rientreranno nella fascia di nominabilità del concorso straordinario  risolverebbero automaticamente il contenzioso ancor prima dell’ arrivo della sentenza di merito del Tar del Lazio.  Infatti I vincitori del concorso straordinario di primaria e infanzia , una volta assunti a tempo indeterminato , verranno cancellati dalle GAE sia quelli con riserva sia senza. Quanti invece rimarranno  fuori dal contingente del  concorso straordinario  ma  in posizione utile per l’assunzione in ruolo  con riserva dalle GAE, credo che  opteranno per il ruolo con riserva. Avremo comunque un piccolo esercito di assunti  in ruolo con riserva dalle GAE che la graduatoria del concorso straordinario  non ha risolto, né poteva risolvere essendo  le due graduatorie su piani diversi, una regionale e l’altro rimasto provinciale. E comunque,sempre  in attesa delle sentenze di merito del Tar del Lazio  con  la definitiva cancellazione  dalle GAE. Ma le vere emergenze non finiscono  al Nord ed in Lombardia in particolare, con Primaria e Infanzia. Nella secondaria risultano esauriti quasi tutti i concorsi ordinari del 2016, buona parte del concorso riservato agli abilitati del 2018 e  delle Graduatorie ad esaurimento. Mentre nella primaria mancano per le supplenze le maestre, nelle medie  mancano non solo gli abilitati ma anche i laureati di matematica, italiano e tecnologia. Idem alle superiori dove scarseggiano i laureati in scienze informatiche, meccaniche , elettriche ed elettoniche…  I posti vacanti dopo i trasferimenti delle medie  a Milano sono  316 di Italiano a022 e 296 di matematica  a028, mentre Italiano alle superiori a012 sono 104, di sc.informatiche a041 sono 79, di matematica a026 sono 57, matematica e fisica a027 sono 58…Per non parlare della voragine dei posti di sostegno sempre su Milano: Infanzia  99, Primaria 680, Medie 831, Superiori 215 per un totale di  1.825 ed escludendo le future deoghe. Un buco che tra posti comuni e di sostegno  nell’ organico dell’autonomia  supera i 3.500 posti ma che in adeguamento , con le deroghe sul sostegno e i posti che si libereranno dalle assegnazioni provvisorie fuori provincia si aggireranno sui 5mila posti. Le attuali procedure tappabuchi messe in atto da Bussetti copriranno nel migliore dei casi un terzo delle  disponibilità. Il resto sarà coperto dalle supplenze , da precari con o senza titoli  e non solo sui posti di sostegno ma  sempre più anche in quelli curricolari che sul territorio nazionale sfioreranno anche il prossimo anno 100mila unità. E’ l’ennesima emergenza che come un refrain si ripete tutti gli anni, mettendo in crisi l’avvio dell’anno scolastico E’ giunto il momento di ripensare seriamente all’intero sistema di reclutamento degli insegnati, dando certezze e stabilità nel tempo a quanti vogliano avviarsi in questa carriera e ponendo fine una volta per tutte a quella che è oramai diventata  un’ordinaria emergenza , destinata ad alimentare  senza mai risolvere i problemi del precariato.

 

 

.