Migrant Voices: le scuole raccontano le migrazioni di ieri e di oggi – un progetto che unisce ricerca e didattica

di Elefteria Morosini. Il 29 gennaio 2019 si è tenuto presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli l’evento finale del progetto Migrant Voices, che ha visto la premiazione dei lavori realizzati da tre classi di altrettante scuole secondarie di Milano: l’ITSOS Albe Steiner, l’ITCS Schiaparelli-Gramsci, l’IIS Caterina da Siena e da una scuola secondaria di primo grado l’Istituto Comprensivo Statale “via Maffucci”.

I video degli studenti
Vediamo subito gli interessanti lavori prodotti dagli studenti. Successivamente ripercorriamo l’iter che ha permesso di ottenere questi risultati.
Tra i documentari che hanno colpito la giuria, c’è Da qui a lì, passi di vita nella scuola realizzato dalla classe 3B dell’Istituto Caterina da Siena, che ha ottenuto il 1° premio al concorso video del progetto, coordinato dalla professoressa Daniela Maria Rosetta, che attraverso un lavoro di montaggio incrociato mette in parallelo diverse esperienze di migrazione, mettendo lo spettatore a tu per tu con le persone che raccontano le loro vicende. https://www.youtube.com/watch?v=BD5NbR5WZDM
I video realizzati dall’ITSOS Albe Steiner, che saranno presto visibili online, catturano le similitudini tra esperienze di migrazione e discriminazione di ieri e di oggi attraverso le voci degli intervistati.
“Siamo sempre lo straniero di qualcun altro, discendiamo tutti da immigrati. La mia classe ne è un esempio”. Sono queste le parole di Veronica K. studentessa di origine ucraina della 3 A AFM dell’Istituto Tecnico Schiaparelli-Gramsci di Milano, protagonista del cortometraggio La mia Ucraina a Milano che si è aggiudicato uno dei premi. Gli studenti, coordinati dal loro professore di italiano Marco Fragale, partendo proprio da interviste svolte ai loro parenti di diverse nazionalità, hanno scelto poi di approfondire la storia di Veronika, scendendo sul campo ad intervistare don Ambrogio Makar, padre spirituale della chiesa ortodossa di Milano insieme ai fedeli della comunità russa-ucraina milanese, raccogliendo significative e toccanti testimonianze. Un lavoro ben svolto che inizia proprio con le parole della ragazza che racconta ai suoi compagni la sua vera storia e di come, all’età di soli due anni, dovette distaccarsi dai propri genitori emigrati in Italia, che non ha più visto per sette lunghissimi anni. La seconda parte del video invece si sposta nella piccola chiesa di San Vito in Pasquirolo a San Babila, oggi luogo di incontro di tanti neoarrivati dall’Ucraina e da tanti altri paesi dell’Europa dell’Est che raccontano agli studenti le loro storie. Un lavoro di squadra insomma, dove i ragazzi hanno capito come le differenze culturali diventano una risorsa importante per arricchire la mente e lo spirito. https://www.youtube.com/watch?time_continue=7&v=RV2LMLpsELo
Il progetto e i kit didattici di Scuola di cittadinanza europea
Migrant Voices è un progetto di Scuola di cittadinanza europea che ha visto la produzione di kit didattici multimediali per le scuole sul tema delle migrazioni di ieri e di oggi (Le Voci dalla Città, Le Voci dalla Società e Le Voci dal Lavoro), e la realizzazione di laboratori interattivi con 11 classi. Il progetto è realizzato da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con Polo del ‘900, Il Razzismo è una brutta storia, la Rete Italiana di Cultura Popolare e l’Associazione Nuovo Armenia, ed è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.
I kit disponibili online sono rivolti a docenti, studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e integrano testi prodotti dalla Fondazione G. Feltrinelli con proposte di fonti dagli archivi della Fondazione e del Polo del ‘900, attività laboratoriali curate dall’associazione Il Razzismo è una brutta storia, video interviste a testimoni delle migrazioni di ieri e di oggi realizzate da Nuovo Armenia e da Rete Italiana di Cultura Popolare, e interviste a esperti realizzate dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
I kit sono stati sperimentati e proposti a Milano in 11 laboratori didattici effettuati con classi di scuole superiori di primo e secondo grado, presso Fondazione G. Feltrinelli e nelle sedi delle scuole iscritte. Un nuovo ciclo di laboratori sarà organizzato a Torino dal Polo del ‘900. Durante i laboratori alle studentesse e agli studenti è stato proposto di partecipare a un concorso video, rielaborando gli spunti dei kit. I video sono stati presentati e premiati durante l’evento finale tenutosi il 29 gennaio 2019 presso la Fondazione G. Feltrinelli.
In totale, il progetto ha già coinvolto 314 studentesse e studenti, accompagnati da 18 docenti.

Le fasi di lavoro: dalla ricerca all’applicazione didattica
Il progetto si è articolato in tre fasi diverse, di quattro mesi ognuna, nell’area di Milano e Torino, di cui le prime due sono state dedicate alla ricerca sulle vecchie e nuove migrazioni e alla raccolta e strutturazione delle interviste, per arrivare alla produzione dei kit didattici Le Voci dalla Città, Le Voci dalla Società e Le Voci dal Lavoro, disponibili sulla piattaforma di Scuola di Cittadinanza Europea della Fondazione G. Feltrinelli e in corso di caricamento sulla piattaforma del Polo del ‘900, che nella terza fase, che ha visto l’applicazione didattica degli esiti della ricerca e della produzione di contenuti multimediali, editoriali, didattici, sono stati proposti alle scuole e agli studenti.
Il lavoro è stato avviato a febbraio 2018 e si è concluso circa un anno dopo.

I risultati: i video
Nei laboratori le classi si sono confrontate con materiali d’archivio sulle migrazioni di ieri (quelle degli Italiani dal Sud al Nord Italia tra gli anni ’50 e ’70) e di oggi. Alcune hanno rielaborato i contenuti esplorati e utilizzato le metodologie proposte realizzando un proprio documentario, col quale hanno partecipato al concorso video con il quale si è concluso il progetto.
Il 29 gennaio le classi hanno presentato i loro video davanti alla giuria, composta da Antonio Augugliaro, regista del pluripremiato “Io sto con la sposa” e partner di Migrant Voices, Suranga Katugampala, regista Italo-cingalese del pluripremiato “Per un figlio” e Marwa Mahmoud esponente del Movimento Italiani Senza Cittadinanza e interprete del cortometraggio candidato al David di Donatello “Io sono Rosa Parks”.
Dopo la proiezione dei cortometraggi, i giurati sono intervenuti facendo domande agli autori sul tipo di esperienza scaturita dalla creazione del video e fornendo feedback e spunti di riflessione. Si è sviluppato un confronto tra ragazzi e ragazze intorno a diversi temi, tra cui l’utilizzo dei termini “integrarsi” o “ambientarsi”, l’identità delle seconde generazioni o degli immigrati di lunga data, l’inclusione, la convivenza; sono state toccate anche questione relative alla tecnica video, alle modalità di conduzione di un’intervista, alla scelta dell’ambientazione, alla gestione dell’empatia con l’interlocutore, al montaggio delle sequenze e a tanto altro ancora.
L’evento si è concluso con l’assegnazione di un premio ad ogni classe: sul podio l’IIS Caterina da Siena e l’ITCS Schiaparelli-Gramsci, seguiti dall’ITSOS Albe Steiner e infine dalla I.C. S. “via Maffucci”.
Il progetto ha valorizzato i beni dell’archivio e ha promosso sia la memoria storica che l’educazione alla differenza, con particolare attenzione alla riflessione sulle similitudini tra passato e presente.
L’impatto del progetto è stato valutato attraverso il feedback fornito dagli insegnanti e dagli studenti che hanno partecipato ai laboratori didattici. Eco alcune delle loro osservazioni:
• Mi è piaciuto molto e grazie ad aver segnato i percorsi di migrazione dei nostri parenti, abbiamo conosciuto meglio i nostri compagni.
• Importante scoprire che storie che ci sembravano lontane in realtà riguardano anche noi e la nostra famiglia.
• Abbiamo constatato che il fenomeno dell’immigrazione è sempre il medesimo, oggi come ieri, lo straniero è sempre guardato come diverso e pericoloso.
• Bello raccontare di sé di fronte a tutti i compagni, perché è un momento importante di condivisione e di conoscenza reciproca.
L’interesse di docenti, studentesse e studenti ha confermato la buona riuscita del progetto, che è stato valutato molto positivamente anche dai promotori, i quali intendono proseguire il lavoro avviato, proponendo nuove iniziative.