“La Storia ci sarà, ma trasversale”. Parola di Ministro

Appunti di una incerta conversazione del Ministro con il suo Staff nella sede di Viale Trastevere

Raccolta da Aristarco Ammazzacaffè

(Location: MIUR – Ufficio del Ministro che siede alla scrivania, attorniato dal suo staff. Ride più che sorride. Non se ne conoscono le ragioni. È così. La testa leggermente reclinata verso destra come S. Luigi nelle immaginette di una volta. È lui! Lo staff aspetta che cominci. Lui ci pensa. Poi ci ripensa, ride e comincia)

C’è stato un gran parlare in queste settimane sulla nuova Maturità, orfana – a sentire le malelingue – della traccia di Storia nella prima prova scritta. Ne ha parlato da ultima, su Repubblica dell’altro giorno, la Senatrice Segre, lamentandosi ovviamente, assieme ad altri della sua parte, che così la materia si svilisce.

Io, sia chiaro, rispetto la sua posizione; che potrebbe essere, volendo, anche la mia. Chi lo può dire. Le certezze non sono di questo mondo. D’altra parte, io il Decreto l’ho firmato per dovere.

Dobbiamo però subito dire con decisione le cose come stanno ed essere convincenti con tutti: se, nel nuovo esame di stato – come lo chiamano ora e non capisco perché -, il tema storico è stato abolito, la responsabilità totale è comunque dei governi precedenti e della sinistra in particolare. Ovviamente. Ognuno può avere i suoi dubbi, ma li deve tenere per sé. Punto.

È d’accordo su questo anche Salvini in persona.

(Confidenziale) Scusate, ma visto che l’ho nominato, una cosa lasciatemela dire: che bravo che è il nostro Capitano! Sempre in mezzo al popolo sovrano a stringere mani – e a farsele stringere. Democratico, nonostante tutto -. Sempre tra le folle a testimoniare a tutti che lui c’è sempre: se vogliono farsi qualche selfi o se vogliono avere consigli sulla dieta degli italiani al primo posto o sulle felpe nazional-militari, lui c’è. E questo rassicura. Altro che starsene a lavorare al Ministero!  Devo proprio confessarvelo: che fortuna poterlo vedere tutte le sere, ma anche mattina, mezzogiorno e pomeriggio; e su tutte i canali della RAI che finalmente è diventato un Servizio pubblico. È una soddisfazione e un piacere. Se ci pensate!  Anche Giorgetti, che bravo! Pensate se non c’erano loro…..! Mi hanno cambiato la vita! Scusate la digressione. Mi è venuta spontanea.

A dirla tutta, è Salvini in persona che mi ha ribadito di non mollare sul punto, visto che la polemica sulla  Storia è stata sollevata soprattutto dai cosiddetti intellettuali di sinistra.

Tra gli altri, su questa nostra posizione c’è anche Toninelli, che è sì un ”5Stelle”, ma, sul rapporto costi-benefici ai diversi livelli (e quindi anche su Storia sì, Storia no, Storia come), è – come dice il suo entourage – “un intenditore raffinato e ferrato”. (Non ‘efferato’, però, come lui va ripetendo in giro. Questi giovani!)

Comunque desidero rassicurare tutti – e vi prego andare a dirlo chiaro e tondo ovunque  vi trovate -: la Storia sarà presente nelle tracce di giugno. E questo anche se io con la Storia negli anni del Liceo non ho mai avuto un feeling particolare. Per carità, la sufficienza sempre. O quasi. Solo una volta mi hanno rimandato, mi sembra. Comunque, a scanso di equivoci, non penso proprio di aver svolto la traccia di Storia alla Maturità. Se proprio vi interessa saperlo.

La Storia dunque ci sarà. Ho preso quest’impegno con la Senatrice Segre.  Ovviamente, Storia come contorno o, se preferite, come dessert. Ma ci sarà. Non è quello che si aspettava la Senatrice; nè i suoi compagni e neanche Enzo Piano. E voi ricordate che ha fatto senatore a vita Renzo Piano. Non vi dice niente il nome di Giorgio Napolitano? Però, a conti fatti, sul contorno, uno mica ci può sputare su. Non vi pare?  D’altra parte, questa nostra scelta è stata fatta – fatemelo dire – anche per una questione di eguaglianza: nel nostro caso, tra le discipline scolastiche. Se permettete. E l’uguaglianza non è un valore di sinistra? Il mio problema era, come sapete, impedire polemiche da parte di alcuni insegnanti; soprattutto quelli di Geografia, Diritto ed Educazione motoria, che reclamavano uguali diritti, essendo anche le loro, materie importanti dell’Area  Comune (devo confessarvi che quest’idea dell’uguaglianza me l’ha fatta venire proprio Toninelli. Che testa!). E poi, diciamocela tutta: cos’ha di più Storia rispetto alle altre materie? Io personalmente non l’ho mai capito: forse perché, ai tempi, quando la studiavo, non riuscivo a starle dietro con tutti quei fatti e quelle date: e le Guerre Puniche e Waterloo e la Rivoluzione Francese e i Sette Re di Roma e Carlo Magno con i Paladini di Francia….

Comunque – lo ribadisco, almeno fino a quando me ne daranno la possibilità – la decisione che abbiamo preso non è – ripeto – di abolirla, ma di farla diventare trasversale alle altre tipologie di prova scritta, come ho già scritto nell’articolo per Repubblica. Non più dunque un tema storico, ma possibili ed eventuali richiami di storia nelle altre tracce della prima prova. Per intenderci, sarà un po’ come il prezzemolo nella cucina mediterranea: che se c’è, c’è; e fa colore (e sapore, per chi ha l’olfatto sviluppato); se non c’è, non c’è. E pace. Tanto non muore nessuno.

D’altra parte, io, che pure non ero certo granchè in Storia, come ho già confessato, sono diventato Ministro della Lega e forse anche della Repubblica Italiana. Per dire … (Saluta con la mano alzandosi. E ride. Ma che ride?).