Dove ci porta il governo del cambiamento?

di Enrico Maranzana. Il governo presenterà a breve un disegno di legge in materia di istruzione che delega al governo la facoltà legislativa.

Tra le materie delegate è indicata “La revisione della disciplina degli organi collegiali di scuola anche in rapporto alla ridefinizione di ruolo e di responsabilità dei Dirigenti Scolastici”.

Una delega giuridicamente e concettualmente sbagliata.

1)     La legge 107/2015 ha attribuito nuovi compiti ai dirigenti scolastici ma non ha modificato l’assetto organizzativo della scuola. Il Consiglio di Circolo/di Istituto rimane l’organo strategico: approva il Piano dell’Offerta Formativa.

I dirigenti scolastici hanno compiti di servizio.

 

2)     Il Dlgs 27 ottobre 2009, n. 150 sulla dirigenza pubblica, in conformità alle scienze dell’organizzazione, “Rafforza il principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo e controllo spettanti agli organi di governo e le funzioni di gestione amministrativa spettanti alla dirigenza”.

Non possono e non devono esistere intersezioni tra le responsabilità dei dirigenti scolastici e quelle degli organismi collegiali. Questi sono responsabili della “progettazione formativa, di quella educativa e dell’istruzione”; i dirigenti scolastici hanno l’onere di vincolare gli organismi collegiali alle loro responsabilità.