Un comunicato in bozza di Salvini – Di Maio su manovra finanziaria e scuola.

di Aristarco Ammazzacaffè. Con giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter mano sulla bozza di Comunicato del Vice Premier Di Maio, dettato
al suo segretario personale. Tale bozza è stata successivamente inviata – ci ha dichiarato chi sa – all’altro Vice Premier,
Matteo Salvini, per sue osservazioni e integrazioni. È previsto che, nel caso di punti controversi, verrà chiamato a
pronunciarsi, con cautela obbligata per Contratto, il Premier Giuseppe Conte, in quanto Avvocato del Popolo Italiano
per autoproclamazione, formalmente approvata dai due Vice. La fonte: è sempre quello che sa
I tempi dell’operazione di cui qui si dà conto sono i primi due. Del terzo ignoriamo gli sviluppi. Ma chi sa, parli
PRIMO TEMPO
Comunicato (bozza Di Maio)
Oggetto :“Commento FLC-CGIL nazionale sulla manovra economica 2019”
“Nel recente commento della FLC-CGIL sulla nuova manovra finanziaria, abbiamo letto con incredulità e stupore (e
viceversa), la valutazione secondo cui gli interventi previsti risulterebbero ‘insufficienti,’ oltre che “privi di un’idea di
sviluppo e rilancio del paese”.
Rispondiamo subito con molta schiettezza: siamo molto d’accordo! Non c’è assolutamente un’idea di futuro anche
prossimo. E gli interventi previsti sono comunque inadeguati. Noi siamo onesti con noi stessi e con gli altri. Chi ci ha
preceduto nel governo del Paese, quelli sì dovrebbe mettersi le mani sulla coscienza. Comunque, per noi non c’era
altra scelta, se volevamo rispettare il patto con i nostri elettori e il Popolo sovrano. O sviluppo e rilancio del Paese o
reddito di cittadinanza e Pensioni Quota 100. Noi avremmo voluto gli uni e gli altri. Ma la perfida Albione ha detto no.
[Dalla registrazione verbale – fattaci pervenire assieme al testo scritto – il segretario del Vice Premier che batte il testo
al computer ha un sobbalzo e fa presente al Di Maio quanto segue (che qui si riporta per completezza di cronaca):
– Mi scusi, Onorevole, se la interrompo; cosa c’entra la “perfida Albione”?
– Non si chiama così?
– Come lei sa, con “perfida Albione” si intende l’Inghilterra! Lei forse voleva dire …
– Non l’Europa? Veramente? E da quando? Comunque procediamo. Verifichiamo dopo]
(Continua il ‘testo Di Maio’) Si legge poi, nello stesso commento della suddetta organizzazione sindacale,
che nella Legge di Bilancio “manca qualsiasi misura significativa di investimenti e per il lavoro”.
Anche su questo noi esprimiamo totale condivisione. D’altra parte, se dobbiamo sconfiggere la povertà, eliminare la
‘Fornero’, “spazzare via la corruzione” [new!] e dare la possibilità a Conte di inaugurare la stagione del riscatto (come
gli piace dire continuamente: ne è orgoglioso!), occorre ben fare delle scelte. Qualcosa andava sacrificata. Ci abbiamo
pensato a lungo e abbiamo convenuto di comune accordo che risparmiare sulla scuola fosse la scelta più indicata e
semplice. Almeno per due motivi.
Primo, per ragioni di coerenza: sulla scuola non abbiamo mai detto e promesso alcunchè nel nostro Contratto. E chi
afferma il contrario è un miscredente.
Ci va dato quindi atto che sul punto siamo stati chiari fin dall’inizio. Avete mai sentito parlare di scuola il Premier
Conte, che pure è un prof. universitario? Neanche nel discorso di insediamento! Glielo abbiamo infatti tassativamente
vietato, ma solo per non generare attese improbabili. E così in tutti gli altri discorsi che ha fatto.
E il prof. Bussetti? È evidente che con la sua nomina a Ministro dell’Istruzione e Università abbiamo voluto lanciare un
messaggio particolarmente forte e chiaro sulla considerazione che la scuola gode nel nostro Governo. Se ci capiamo. E
lui in effetti si muove di conseguenza. Tra l’altro, al Bussetti, pensieri strutturati sulla scuola, gli fanno difetto a
prescindere. Così almeno si dice in giro: noi non ne capiamo. Anche se va detto che il Nostro, con il video di recente
rivolto agli studenti che si preparano per l’esame di stato, ha superato se stesso: dopo averlo ascoltato e visto, non sai
infatti, se emozionarti di più per la incisività del messaggio, per lo slancio empatico o per il sorriso folgorante. Quesito
imbarazzante. Si potrebbe optare, almeno in questo caso, per un ex aequo.
Comunque gli abbiamo dato carta bianca sull’educazione motoria. Ed è felice. Gli abbiamo però anche detto che se
non se la sente, possiamo sempre sostituirlo con Daniele Toninelli, che, come è noto, gode di ampio e meritato credito
a Soresina (ma anche nei borghi viciniori del Cremonese).
Secondo, che noi teniamo molto alla scuola e anche all’università; e, volendo, perfino alla ricerca (che comunque va
messa bene a fuoco. Si tratta solo di vedere come). Rimane in ogni caso fermo il nostro impegno, almeno finchè dura,
a sostenete l’intera Istituzione scolastica. Anzi cogliamo qui l’occasione per rassicurare tutto il personale.
E comunicare ufficialmente che abbiamo in cantiere promesse strabilianti che saranno precisate in seguito. In ogni
caso prima delle elezioni europee di maggio. Sapete anche voi del Sindacato che per noi fare promesse è un piacere.
Aspettate e vedrete cos’altro siamo ancora in grado di combinare. Qualche assaggio, d’altra parte, ve l’abbiamo già
dato: l’abolizione di fatto dell’Alternanza Scuola Lavoro, la soppressione dei percorsi di Formazione Iniziale e Tirocinio
(FIT) dei neo immessi in ruolo; la eliminazione del tirocinio e della formazione professionale anche per i futuri DS; la
prossima soppressione dell’INVALSI…. Tutto ciò che non piace al nostro popolo sovrano, noi tagliamo; a partire
ovviamente dalle risorse già previste. Vi paion pochi 4 miliardi in meno nella manovra? Meglio di noi, ricordatevelo,
solo la Gelmini con Berlusconi!
In chiusura del comunicato: le solite frasi.
SECONDO TEMPO
Il testo, con la correzione autorizzata dall’On. Di Maio, viene immediatamente inviato per e-mail a Salvini.
Che ci dà una rapida occhiata. Questo almeno secondo la ricostruzione di quelli che sanno per aver assistito alla scena
e averlo poi visto al computer a scrivere le sue osservazioni.
Dopo giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter occhio anche sulla Nota stesa dal Capitano Salvini sotto forma di
punti elenco; a conclusione della quale viene sottolineato che ”nessuno dei punti riportati può essere omesso, anche se
sembrano apparentemente non pertinenti. Ampia libertà per la loro collocazione. Non accetto censure”.
Eccoli, i punti:
1. Il modello di immigrazione, messo a punto dal nostro Governo, cioè dal Vice Premier Salvini (questo inciso, se
qualcuno vuole proprio sfidarmi, si può anche saltare), è un modello per l’intera Europa. Nessuno come noi. Anche
Trump ce lo invidia.
2. La scuola si deve impegnare a far passare il messaggio che la vera sicurezza si realizza chiudendo i porti e
rispedendo tutti gli immigrati sulle coste da dove sono arrivati. Via mare però. Basta con la pacchia dei ritorni in
aereo. Troppo comodo!
3. Rispetto e obbedienza per il Papa. Io sono molto cristiano, ma bisogna ricordargli, se continua a dire quello che
vuole, che anche lui è uno straniero quando esce dal Vaticano!
Infine: nel Testo, dove si parla della ‘ragione di coerenza’, la parola “miscredente” è sbagliata. Sostituire con
“spergiuro” (ma Luigino! la proprietà lessicale a scuola non te l’hanno insegnata?!)
In calce, il seguente P.S: “Caro Luigino, comunque, il comunicato io non lo firmo. Non mi interessa. Sono pochi gli
insegnanti che mi votano. Con la CGIL poi io non ho niente a che vedere. Non l’ho mai sopportata. Fallo firmare a
Conte, al posto mio. Si sentirà gratificato. E tu non fare il furbo con me”. Firmato: Il Capitano.” Con giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter mano sulla bozza di Comunicato del Vice Premier Di Maio, dettato
al suo segretario personale. Tale bozza è stata successivamente inviata – ci ha dichiarato chi sa – all’altro Vice Premier,
Matteo Salvini, per sue osservazioni e integrazioni. È previsto che, nel caso di punti controversi, verrà chiamato a
pronunciarsi, con cautela obbligata per Contratto, il Premier Giuseppe Conte, in quanto Avvocato del Popolo Italiano
per autoproclamazione, formalmente approvata dai due Vice. La fonte: è sempre quello che sa
I tempi dell’operazione di cui qui si dà conto sono i primi due. Del terzo ignoriamo gli sviluppi. Ma chi sa, parli
PRIMO TEMPO
Comunicato (bozza Di Maio)
Oggetto :“Commento FLC-CGIL nazionale sulla manovra economica 2019”
“Nel recente commento della FLC-CGIL sulla nuova manovra finanziaria, abbiamo letto con incredulità e stupore (e
viceversa), la valutazione secondo cui gli interventi previsti risulterebbero ‘insufficienti,’ oltre che “privi di un’idea di
sviluppo e rilancio del paese”.
Rispondiamo subito con molta schiettezza: siamo molto d’accordo! Non c’è assolutamente un’idea di futuro anche
prossimo. E gli interventi previsti sono comunque inadeguati. Noi siamo onesti con noi stessi e con gli altri. Chi ci ha
preceduto nel governo del Paese, quelli sì dovrebbe mettersi le mani sulla coscienza. Comunque, per noi non c’era
altra scelta, se volevamo rispettare il patto con i nostri elettori e il Popolo sovrano. O sviluppo e rilancio del Paese o
reddito di cittadinanza e Pensioni Quota 100. Noi avremmo voluto gli uni e gli altri. Ma la perfida Albione ha detto no.
[Dalla registrazione verbale – fattaci pervenire assieme al testo scritto – il segretario del Vice Premier che batte il testo
al computer ha un sobbalzo e fa presente al Di Maio quanto segue (che qui si riporta per completezza di cronaca):
– Mi scusi, Onorevole, se la interrompo; cosa c’entra la “perfida Albione”?
– Non si chiama così?
– Come lei sa, con “perfida Albione” si intende l’Inghilterra! Lei forse voleva dire …
– Non l’Europa? Veramente? E da quando? Comunque procediamo. Verifichiamo dopo]
(Continua il ‘testo Di Maio’) Si legge poi, nello stesso commento della suddetta organizzazione sindacale,
che nella Legge di Bilancio “manca qualsiasi misura significativa di investimenti e per il lavoro”.
Anche su questo noi esprimiamo totale condivisione. D’altra parte, se dobbiamo sconfiggere la povertà, eliminare la
‘Fornero’, “spazzare via la corruzione” [new!] e dare la possibilità a Conte di inaugurare la stagione del riscatto (come
gli piace dire continuamente: ne è orgoglioso!), occorre ben fare delle scelte. Qualcosa andava sacrificata. Ci abbiamo
pensato a lungo e abbiamo convenuto di comune accordo che risparmiare sulla scuola fosse la scelta più indicata e
semplice. Almeno per due motivi.
Primo, per ragioni di coerenza: sulla scuola non abbiamo mai detto e promesso alcunchè nel nostro Contratto. E chi
afferma il contrario è un miscredente.
Ci va dato quindi atto che sul punto siamo stati chiari fin dall’inizio. Avete mai sentito parlare di scuola il Premier
Conte, che pure è un prof. universitario? Neanche nel discorso di insediamento! Glielo abbiamo infatti tassativamente
vietato, ma solo per non generare attese improbabili. E così in tutti gli altri discorsi che ha fatto.
E il prof. Bussetti? È evidente che con la sua nomina a Ministro dell’Istruzione e Università abbiamo voluto lanciare un
messaggio particolarmente forte e chiaro sulla considerazione che la scuola gode nel nostro Governo. Se ci capiamo. E
lui in effetti si muove di conseguenza. Tra l’altro, al Bussetti, pensieri strutturati sulla scuola, gli fanno difetto a
prescindere. Così almeno si dice in giro: noi non ne capiamo. Anche se va detto che il Nostro, con il video di recente
rivolto agli studenti che si preparano per l’esame di stato, ha superato se stesso: dopo averlo ascoltato e visto, non sai
infatti, se emozionarti di più per la incisività del messaggio, per lo slancio empatico o per il sorriso folgorante. Quesito
imbarazzante. Si potrebbe optare, almeno in questo caso, per un ex aequo.
Comunque gli abbiamo dato carta bianca sull’educazione motoria. Ed è felice. Gli abbiamo però anche detto che se
non se la sente, possiamo sempre sostituirlo con Daniele Toninelli, che, come è noto, gode di ampio e meritato credito
a Soresina (ma anche nei borghi viciniori del Cremonese).
Secondo, che noi teniamo molto alla scuola e anche all’università; e, volendo, perfino alla ricerca (che comunque va
messa bene a fuoco. Si tratta solo di vedere come). Rimane in ogni caso fermo il nostro impegno, almeno finchè dura,
a sostenete l’intera Istituzione scolastica. Anzi cogliamo qui l’occasione per rassicurare tutto il personale.
E comunicare ufficialmente che abbiamo in cantiere promesse strabilianti che saranno precisate in seguito. In ogni
caso prima delle elezioni europee di maggio. Sapete anche voi del Sindacato che per noi fare promesse è un piacere.
Aspettate e vedrete cos’altro siamo ancora in grado di combinare. Qualche assaggio, d’altra parte, ve l’abbiamo già
dato: l’abolizione di fatto dell’Alternanza Scuola Lavoro, la soppressione dei percorsi di Formazione Iniziale e Tirocinio
(FIT) dei neo immessi in ruolo; la eliminazione del tirocinio e della formazione professionale anche per i futuri DS; la
prossima soppressione dell’INVALSI…. Tutto ciò che non piace al nostro popolo sovrano, noi tagliamo; a partire
ovviamente dalle risorse già previste. Vi paion pochi 4 miliardi in meno nella manovra? Meglio di noi, ricordatevelo,
solo la Gelmini con Berlusconi!
In chiusura del comunicato: le solite frasi.
SECONDO TEMPO
Il testo, con la correzione autorizzata dall’On. Di Maio, viene immediatamente inviato per e-mail a Salvini.
Che ci dà una rapida occhiata. Questo almeno secondo la ricostruzione di quelli che sanno per aver assistito alla scena
e averlo poi visto al computer a scrivere le sue osservazioni.
Dopo giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter occhio anche sulla Nota stesa dal Capitano Salvini sotto forma di
punti elenco; a conclusione della quale viene sottolineato che ”nessuno dei punti riportati può essere omesso, anche se
sembrano apparentemente non pertinenti. Ampia libertà per la loro collocazione. Non accetto censure”.
Eccoli, i punti:
1. Il modello di immigrazione, messo a punto dal nostro Governo, cioè dal Vice Premier Salvini (questo inciso, se
qualcuno vuole proprio sfidarmi, si può anche saltare), è un modello per l’intera Europa. Nessuno come noi. Anche
Trump ce lo invidia.
2. La scuola si deve impegnare a far passare il messaggio che la vera sicurezza si realizza chiudendo i porti e
rispedendo tutti gli immigrati sulle coste da dove sono arrivati. Via mare però. Basta con la pacchia dei ritorni in
aereo. Troppo comodo!
3. Rispetto e obbedienza per il Papa. Io sono molto cristiano, ma bisogna ricordargli, se continua a dire quello che
vuole, che anche lui è uno straniero quando esce dal Vaticano!
Infine: nel Testo, dove si parla della ‘ragione di coerenza’, la parola “miscredente” è sbagliata. Sostituire con
“spergiuro” (ma Luigino! la proprietà lessicale a scuola non te l’hanno insegnata?!)
In calce, il seguente P.S: “Caro Luigino, comunque, il comunicato io non lo firmo. Non mi interessa. Sono pochi gli
insegnanti che mi votano. Con la CGIL poi io non ho niente a che vedere. Non l’ho mai sopportata. Fallo firmare a
Conte, al posto mio. Si sentirà gratificato. E tu non fare il furbo con me”. Firmato: Il Capitano.” Con giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter mano sulla bozza di Comunicato del Vice Premier Di Maio, dettato
al suo segretario personale. Tale bozza è stata successivamente inviata – ci ha dichiarato chi sa – all’altro Vice Premier,
Matteo Salvini, per sue osservazioni e integrazioni. È previsto che, nel caso di punti controversi, verrà chiamato a
pronunciarsi, con cautela obbligata per Contratto, il Premier Giuseppe Conte, in quanto Avvocato del Popolo Italiano
per autoproclamazione, formalmente approvata dai due Vice. La fonte: è sempre quello che sa
I tempi dell’operazione di cui qui si dà conto sono i primi due. Del terzo ignoriamo gli sviluppi. Ma chi sa, parli
PRIMO TEMPO
Comunicato (bozza Di Maio)
Oggetto :“Commento FLC-CGIL nazionale sulla manovra economica 2019”
“Nel recente commento della FLC-CGIL sulla nuova manovra finanziaria, abbiamo letto con incredulità e stupore (e
viceversa), la valutazione secondo cui gli interventi previsti risulterebbero ‘insufficienti,’ oltre che “privi di un’idea di
sviluppo e rilancio del paese”.
Rispondiamo subito con molta schiettezza: siamo molto d’accordo! Non c’è assolutamente un’idea di futuro anche
prossimo. E gli interventi previsti sono comunque inadeguati. Noi siamo onesti con noi stessi e con gli altri. Chi ci ha
preceduto nel governo del Paese, quelli sì dovrebbe mettersi le mani sulla coscienza. Comunque, per noi non c’era
altra scelta, se volevamo rispettare il patto con i nostri elettori e il Popolo sovrano. O sviluppo e rilancio del Paese o
reddito di cittadinanza e Pensioni Quota 100. Noi avremmo voluto gli uni e gli altri. Ma la perfida Albione ha detto no.
[Dalla registrazione verbale – fattaci pervenire assieme al testo scritto – il segretario del Vice Premier che batte il testo
al computer ha un sobbalzo e fa presente al Di Maio quanto segue (che qui si riporta per completezza di cronaca):
– Mi scusi, Onorevole, se la interrompo; cosa c’entra la “perfida Albione”?
– Non si chiama così?
– Come lei sa, con “perfida Albione” si intende l’Inghilterra! Lei forse voleva dire …
– Non l’Europa? Veramente? E da quando? Comunque procediamo. Verifichiamo dopo]
(Continua il ‘testo Di Maio’) Si legge poi, nello stesso commento della suddetta organizzazione sindacale,
che nella Legge di Bilancio “manca qualsiasi misura significativa di investimenti e per il lavoro”.
Anche su questo noi esprimiamo totale condivisione. D’altra parte, se dobbiamo sconfiggere la povertà, eliminare la
‘Fornero’, “spazzare via la corruzione” [new!] e dare la possibilità a Conte di inaugurare la stagione del riscatto (come
gli piace dire continuamente: ne è orgoglioso!), occorre ben fare delle scelte. Qualcosa andava sacrificata. Ci abbiamo
pensato a lungo e abbiamo convenuto di comune accordo che risparmiare sulla scuola fosse la scelta più indicata e
semplice. Almeno per due motivi.
Primo, per ragioni di coerenza: sulla scuola non abbiamo mai detto e promesso alcunchè nel nostro Contratto. E chi
afferma il contrario è un miscredente.
Ci va dato quindi atto che sul punto siamo stati chiari fin dall’inizio. Avete mai sentito parlare di scuola il Premier
Conte, che pure è un prof. universitario? Neanche nel discorso di insediamento! Glielo abbiamo infatti tassativamente
vietato, ma solo per non generare attese improbabili. E così in tutti gli altri discorsi che ha fatto.
E il prof. Bussetti? È evidente che con la sua nomina a Ministro dell’Istruzione e Università abbiamo voluto lanciare un
messaggio particolarmente forte e chiaro sulla considerazione che la scuola gode nel nostro Governo. Se ci capiamo. E
lui in effetti si muove di conseguenza. Tra l’altro, al Bussetti, pensieri strutturati sulla scuola, gli fanno difetto a
prescindere. Così almeno si dice in giro: noi non ne capiamo. Anche se va detto che il Nostro, con il video di recente
rivolto agli studenti che si preparano per l’esame di stato, ha superato se stesso: dopo averlo ascoltato e visto, non sai
infatti, se emozionarti di più per la incisività del messaggio, per lo slancio empatico o per il sorriso folgorante. Quesito
imbarazzante. Si potrebbe optare, almeno in questo caso, per un ex aequo.
Comunque gli abbiamo dato carta bianca sull’educazione motoria. Ed è felice. Gli abbiamo però anche detto che se
non se la sente, possiamo sempre sostituirlo con Daniele Toninelli, che, come è noto, gode di ampio e meritato credito
a Soresina (ma anche nei borghi viciniori del Cremonese).
Secondo, che noi teniamo molto alla scuola e anche all’università; e, volendo, perfino alla ricerca (che comunque va
messa bene a fuoco. Si tratta solo di vedere come). Rimane in ogni caso fermo il nostro impegno, almeno finchè dura,
a sostenete l’intera Istituzione scolastica. Anzi cogliamo qui l’occasione per rassicurare tutto il personale.
E comunicare ufficialmente che abbiamo in cantiere promesse strabilianti che saranno precisate in seguito. In ogni
caso prima delle elezioni europee di maggio. Sapete anche voi del Sindacato che per noi fare promesse è un piacere.
Aspettate e vedrete cos’altro siamo ancora in grado di combinare. Qualche assaggio, d’altra parte, ve l’abbiamo già
dato: l’abolizione di fatto dell’Alternanza Scuola Lavoro, la soppressione dei percorsi di Formazione Iniziale e Tirocinio
(FIT) dei neo immessi in ruolo; la eliminazione del tirocinio e della formazione professionale anche per i futuri DS; la
prossima soppressione dell’INVALSI…. Tutto ciò che non piace al nostro popolo sovrano, noi tagliamo; a partire
ovviamente dalle risorse già previste. Vi paion pochi 4 miliardi in meno nella manovra? Meglio di noi, ricordatevelo,
solo la Gelmini con Berlusconi!
In chiusura del comunicato: le solite frasi.
SECONDO TEMPO
Il testo, con la correzione autorizzata dall’On. Di Maio, viene immediatamente inviato per e-mail a Salvini.
Che ci dà una rapida occhiata. Questo almeno secondo la ricostruzione di quelli che sanno per aver assistito alla scena
e averlo poi visto al computer a scrivere le sue osservazioni.
Dopo giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter occhio anche sulla Nota stesa dal Capitano Salvini sotto forma di
punti elenco; a conclusione della quale viene sottolineato che ”nessuno dei punti riportati può essere omesso, anche se
sembrano apparentemente non pertinenti. Ampia libertà per la loro collocazione. Non accetto censure”.
Eccoli, i punti:
1. Il modello di immigrazione, messo a punto dal nostro Governo, cioè dal Vice Premier Salvini (questo inciso, se
qualcuno vuole proprio sfidarmi, si può anche saltare), è un modello per l’intera Europa. Nessuno come noi. Anche
Trump ce lo invidia.
2. La scuola si deve impegnare a far passare il messaggio che la vera sicurezza si realizza chiudendo i porti e
rispedendo tutti gli immigrati sulle coste da dove sono arrivati. Via mare però. Basta con la pacchia dei ritorni in
aereo. Troppo comodo!
3. Rispetto e obbedienza per il Papa. Io sono molto cristiano, ma bisogna ricordargli, se continua a dire quello che
vuole, che anche lui è uno straniero quando esce dal Vaticano!
Infine: nel Testo, dove si parla della ‘ragione di coerenza’, la parola “miscredente” è sbagliata. Sostituire con
“spergiuro” (ma Luigino! la proprietà lessicale a scuola non te l’hanno insegnata?!)
In calce, il seguente P.S: “Caro Luigino, comunque, il comunicato io non lo firmo. Non mi interessa. Sono pochi gli
insegnanti che mi votano. Con la CGIL poi io non ho niente a che vedere. Non l’ho mai sopportata. Fallo firmare a
Conte, al posto mio. Si sentirà gratificato. E tu non fare il furbo con me”. Firmato: Il Capitano.” Con giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter mano sulla bozza di Comunicato del Vice Premier Di Maio, dettato
al suo segretario personale. Tale bozza è stata successivamente inviata – ci ha dichiarato chi sa – all’altro Vice Premier,
Matteo Salvini, per sue osservazioni e integrazioni. È previsto che, nel caso di punti controversi, verrà chiamato a
pronunciarsi, con cautela obbligata per Contratto, il Premier Giuseppe Conte, in quanto Avvocato del Popolo Italiano
per autoproclamazione, formalmente approvata dai due Vice. La fonte: è sempre quello che sa
I tempi dell’operazione di cui qui si dà conto sono i primi due. Del terzo ignoriamo gli sviluppi. Ma chi sa, parli
PRIMO TEMPO
Comunicato (bozza Di Maio)
Oggetto :“Commento FLC-CGIL nazionale sulla manovra economica 2019”
“Nel recente commento della FLC-CGIL sulla nuova manovra finanziaria, abbiamo letto con incredulità e stupore (e
viceversa), la valutazione secondo cui gli interventi previsti risulterebbero ‘insufficienti,’ oltre che “privi di un’idea di
sviluppo e rilancio del paese”.
Rispondiamo subito con molta schiettezza: siamo molto d’accordo! Non c’è assolutamente un’idea di futuro anche
prossimo. E gli interventi previsti sono comunque inadeguati. Noi siamo onesti con noi stessi e con gli altri. Chi ci ha
preceduto nel governo del Paese, quelli sì dovrebbe mettersi le mani sulla coscienza. Comunque, per noi non c’era
altra scelta, se volevamo rispettare il patto con i nostri elettori e il Popolo sovrano. O sviluppo e rilancio del Paese o
reddito di cittadinanza e Pensioni Quota 100. Noi avremmo voluto gli uni e gli altri. Ma la perfida Albione ha detto no.
[Dalla registrazione verbale – fattaci pervenire assieme al testo scritto – il segretario del Vice Premier che batte il testo
al computer ha un sobbalzo e fa presente al Di Maio quanto segue (che qui si riporta per completezza di cronaca):
– Mi scusi, Onorevole, se la interrompo; cosa c’entra la “perfida Albione”?
– Non si chiama così?
– Come lei sa, con “perfida Albione” si intende l’Inghilterra! Lei forse voleva dire …
– Non l’Europa? Veramente? E da quando? Comunque procediamo. Verifichiamo dopo]
(Continua il ‘testo Di Maio’) Si legge poi, nello stesso commento della suddetta organizzazione sindacale,
che nella Legge di Bilancio “manca qualsiasi misura significativa di investimenti e per il lavoro”.
Anche su questo noi esprimiamo totale condivisione. D’altra parte, se dobbiamo sconfiggere la povertà, eliminare la
‘Fornero’, “spazzare via la corruzione” [new!] e dare la possibilità a Conte di inaugurare la stagione del riscatto (come
gli piace dire continuamente: ne è orgoglioso!), occorre ben fare delle scelte. Qualcosa andava sacrificata. Ci abbiamo
pensato a lungo e abbiamo convenuto di comune accordo che risparmiare sulla scuola fosse la scelta più indicata e
semplice. Almeno per due motivi.
Primo, per ragioni di coerenza: sulla scuola non abbiamo mai detto e promesso alcunchè nel nostro Contratto. E chi
afferma il contrario è un miscredente.
Ci va dato quindi atto che sul punto siamo stati chiari fin dall’inizio. Avete mai sentito parlare di scuola il Premier
Conte, che pure è un prof. universitario? Neanche nel discorso di insediamento! Glielo abbiamo infatti tassativamente
vietato, ma solo per non generare attese improbabili. E così in tutti gli altri discorsi che ha fatto.
E il prof. Bussetti? È evidente che con la sua nomina a Ministro dell’Istruzione e Università abbiamo voluto lanciare un
messaggio particolarmente forte e chiaro sulla considerazione che la scuola gode nel nostro Governo. Se ci capiamo. E
lui in effetti si muove di conseguenza. Tra l’altro, al Bussetti, pensieri strutturati sulla scuola, gli fanno difetto a
prescindere. Così almeno si dice in giro: noi non ne capiamo. Anche se va detto che il Nostro, con il video di recente
rivolto agli studenti che si preparano per l’esame di stato, ha superato se stesso: dopo averlo ascoltato e visto, non sai
infatti, se emozionarti di più per la incisività del messaggio, per lo slancio empatico o per il sorriso folgorante. Quesito
imbarazzante. Si potrebbe optare, almeno in questo caso, per un ex aequo.
Comunque gli abbiamo dato carta bianca sull’educazione motoria. Ed è felice. Gli abbiamo però anche detto che se
non se la sente, possiamo sempre sostituirlo con Daniele Toninelli, che, come è noto, gode di ampio e meritato credito
a Soresina (ma anche nei borghi viciniori del Cremonese).
Secondo, che noi teniamo molto alla scuola e anche all’università; e, volendo, perfino alla ricerca (che comunque va
messa bene a fuoco. Si tratta solo di vedere come). Rimane in ogni caso fermo il nostro impegno, almeno finchè dura,
a sostenete l’intera Istituzione scolastica. Anzi cogliamo qui l’occasione per rassicurare tutto il personale.
E comunicare ufficialmente che abbiamo in cantiere promesse strabilianti che saranno precisate in seguito. In ogni
caso prima delle elezioni europee di maggio. Sapete anche voi del Sindacato che per noi fare promesse è un piacere.
Aspettate e vedrete cos’altro siamo ancora in grado di combinare. Qualche assaggio, d’altra parte, ve l’abbiamo già
dato: l’abolizione di fatto dell’Alternanza Scuola Lavoro, la soppressione dei percorsi di Formazione Iniziale e Tirocinio
(FIT) dei neo immessi in ruolo; la eliminazione del tirocinio e della formazione professionale anche per i futuri DS; la
prossima soppressione dell’INVALSI…. Tutto ciò che non piace al nostro popolo sovrano, noi tagliamo; a partire
ovviamente dalle risorse già previste. Vi paion pochi 4 miliardi in meno nella manovra? Meglio di noi, ricordatevelo,
solo la Gelmini con Berlusconi!
In chiusura del comunicato: le solite frasi.
SECONDO TEMPO
Il testo, con la correzione autorizzata dall’On. Di Maio, viene immediatamente inviato per e-mail a Salvini.
Che ci dà una rapida occhiata. Questo almeno secondo la ricostruzione di quelli che sanno per aver assistito alla scena
e averlo poi visto al computer a scrivere le sue osservazioni.
Dopo giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter occhio anche sulla Nota stesa dal Capitano Salvini sotto forma di
punti elenco; a conclusione della quale viene sottolineato che ”nessuno dei punti riportati può essere omesso, anche se
sembrano apparentemente non pertinenti. Ampia libertà per la loro collocazione. Non accetto censure”.
Eccoli, i punti:
1. Il modello di immigrazione, messo a punto dal nostro Governo, cioè dal Vice Premier Salvini (questo inciso, se
qualcuno vuole proprio sfidarmi, si può anche saltare), è un modello per l’intera Europa. Nessuno come noi. Anche
Trump ce lo invidia.
2. La scuola si deve impegnare a far passare il messaggio che la vera sicurezza si realizza chiudendo i porti e
rispedendo tutti gli immigrati sulle coste da dove sono arrivati. Via mare però. Basta con la pacchia dei ritorni in
aereo. Troppo comodo!
3. Rispetto e obbedienza per il Papa. Io sono molto cristiano, ma bisogna ricordargli, se continua a dire quello che
vuole, che anche lui è uno straniero quando esce dal Vaticano!
Infine: nel Testo, dove si parla della ‘ragione di coerenza’, la parola “miscredente” è sbagliata. Sostituire con
“spergiuro” (ma Luigino! la proprietà lessicale a scuola non te l’hanno insegnata?!)
In calce, il seguente P.S: “Caro Luigino, comunque, il comunicato io non lo firmo. Non mi interessa. Sono pochi gli
insegnanti che mi votano. Con la CGIL poi io non ho niente a che vedere. Non l’ho mai sopportata. Fallo firmare a
Conte, al posto mio. Si sentirà gratificato. E tu non fare il furbo con me”. Firmato: Il Capitano.” Con giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter mano sulla bozza di Comunicato del Vice Premier Di Maio, dettato
al suo segretario personale. Tale bozza è stata successivamente inviata – ci ha dichiarato chi sa – all’altro Vice Premier,
Matteo Salvini, per sue osservazioni e integrazioni. È previsto che, nel caso di punti controversi, verrà chiamato a
pronunciarsi, con cautela obbligata per Contratto, il Premier Giuseppe Conte, in quanto Avvocato del Popolo Italiano
per autoproclamazione, formalmente approvata dai due Vice. La fonte: è sempre quello che sa
I tempi dell’operazione di cui qui si dà conto sono i primi due. Del terzo ignoriamo gli sviluppi. Ma chi sa, parli
PRIMO TEMPO
Comunicato (bozza Di Maio)
Oggetto :“Commento FLC-CGIL nazionale sulla manovra economica 2019”
“Nel recente commento della FLC-CGIL sulla nuova manovra finanziaria, abbiamo letto con incredulità e stupore (e
viceversa), la valutazione secondo cui gli interventi previsti risulterebbero ‘insufficienti,’ oltre che “privi di un’idea di
sviluppo e rilancio del paese”.
Rispondiamo subito con molta schiettezza: siamo molto d’accordo! Non c’è assolutamente un’idea di futuro anche
prossimo. E gli interventi previsti sono comunque inadeguati. Noi siamo onesti con noi stessi e con gli altri. Chi ci ha
preceduto nel governo del Paese, quelli sì dovrebbe mettersi le mani sulla coscienza. Comunque, per noi non c’era
altra scelta, se volevamo rispettare il patto con i nostri elettori e il Popolo sovrano. O sviluppo e rilancio del Paese o
reddito di cittadinanza e Pensioni Quota 100. Noi avremmo voluto gli uni e gli altri. Ma la perfida Albione ha detto no.
[Dalla registrazione verbale – fattaci pervenire assieme al testo scritto – il segretario del Vice Premier che batte il testo
al computer ha un sobbalzo e fa presente al Di Maio quanto segue (che qui si riporta per completezza di cronaca):
– Mi scusi, Onorevole, se la interrompo; cosa c’entra la “perfida Albione”?
– Non si chiama così?
– Come lei sa, con “perfida Albione” si intende l’Inghilterra! Lei forse voleva dire …
– Non l’Europa? Veramente? E da quando? Comunque procediamo. Verifichiamo dopo]
(Continua il ‘testo Di Maio’) Si legge poi, nello stesso commento della suddetta organizzazione sindacale,
che nella Legge di Bilancio “manca qualsiasi misura significativa di investimenti e per il lavoro”.
Anche su questo noi esprimiamo totale condivisione. D’altra parte, se dobbiamo sconfiggere la povertà, eliminare la
‘Fornero’, “spazzare via la corruzione” [new!] e dare la possibilità a Conte di inaugurare la stagione del riscatto (come
gli piace dire continuamente: ne è orgoglioso!), occorre ben fare delle scelte. Qualcosa andava sacrificata. Ci abbiamo
pensato a lungo e abbiamo convenuto di comune accordo che risparmiare sulla scuola fosse la scelta più indicata e
semplice. Almeno per due motivi.
Primo, per ragioni di coerenza: sulla scuola non abbiamo mai detto e promesso alcunchè nel nostro Contratto. E chi
afferma il contrario è un miscredente.
Ci va dato quindi atto che sul punto siamo stati chiari fin dall’inizio. Avete mai sentito parlare di scuola il Premier
Conte, che pure è un prof. universitario? Neanche nel discorso di insediamento! Glielo abbiamo infatti tassativamente
vietato, ma solo per non generare attese improbabili. E così in tutti gli altri discorsi che ha fatto.
E il prof. Bussetti? È evidente che con la sua nomina a Ministro dell’Istruzione e Università abbiamo voluto lanciare un
messaggio particolarmente forte e chiaro sulla considerazione che la scuola gode nel nostro Governo. Se ci capiamo. E
lui in effetti si muove di conseguenza. Tra l’altro, al Bussetti, pensieri strutturati sulla scuola, gli fanno difetto a
prescindere. Così almeno si dice in giro: noi non ne capiamo. Anche se va detto che il Nostro, con il video di recente
rivolto agli studenti che si preparano per l’esame di stato, ha superato se stesso: dopo averlo ascoltato e visto, non sai
infatti, se emozionarti di più per la incisività del messaggio, per lo slancio empatico o per il sorriso folgorante. Quesito
imbarazzante. Si potrebbe optare, almeno in questo caso, per un ex aequo.
Comunque gli abbiamo dato carta bianca sull’educazione motoria. Ed è felice. Gli abbiamo però anche detto che se
non se la sente, possiamo sempre sostituirlo con Daniele Toninelli, che, come è noto, gode di ampio e meritato credito
a Soresina (ma anche nei borghi viciniori del Cremonese).
Secondo, che noi teniamo molto alla scuola e anche all’università; e, volendo, perfino alla ricerca (che comunque va
messa bene a fuoco. Si tratta solo di vedere come). Rimane in ogni caso fermo il nostro impegno, almeno finchè dura,
a sostenete l’intera Istituzione scolastica. Anzi cogliamo qui l’occasione per rassicurare tutto il personale.
E comunicare ufficialmente che abbiamo in cantiere promesse strabilianti che saranno precisate in seguito. In ogni
caso prima delle elezioni europee di maggio. Sapete anche voi del Sindacato che per noi fare promesse è un piacere.
Aspettate e vedrete cos’altro siamo ancora in grado di combinare. Qualche assaggio, d’altra parte, ve l’abbiamo già
dato: l’abolizione di fatto dell’Alternanza Scuola Lavoro, la soppressione dei percorsi di Formazione Iniziale e Tirocinio
(FIT) dei neo immessi in ruolo; la eliminazione del tirocinio e della formazione professionale anche per i futuri DS; la
prossima soppressione dell’INVALSI…. Tutto ciò che non piace al nostro popolo sovrano, noi tagliamo; a partire
ovviamente dalle risorse già previste. Vi paion pochi 4 miliardi in meno nella manovra? Meglio di noi, ricordatevelo,
solo la Gelmini con Berlusconi!
In chiusura del comunicato: le solite frasi.
SECONDO TEMPO
Il testo, con la correzione autorizzata dall’On. Di Maio, viene immediatamente inviato per e-mail a Salvini.
Che ci dà una rapida occhiata. Questo almeno secondo la ricostruzione di quelli che sanno per aver assistito alla scena
e averlo poi visto al computer a scrivere le sue osservazioni.
Dopo giri e raggiri da capogiri, siamo riusciti a metter occhio anche sulla Nota stesa dal Capitano Salvini sotto forma di
punti elenco; a conclusione della quale viene sottolineato che ”nessuno dei punti riportati può essere omesso, anche se
sembrano apparentemente non pertinenti. Ampia libertà per la loro collocazione. Non accetto censure”.
Eccoli, i punti:
1. Il modello di immigrazione, messo a punto dal nostro Governo, cioè dal Vice Premier Salvini (questo inciso, se
qualcuno vuole proprio sfidarmi, si può anche saltare), è un modello per l’intera Europa. Nessuno come noi. Anche
Trump ce lo invidia.
2. La scuola si deve impegnare a far passare il messaggio che la vera sicurezza si realizza chiudendo i porti e
rispedendo tutti gli immigrati sulle coste da dove sono arrivati. Via mare però. Basta con la pacchia dei ritorni in
aereo. Troppo comodo!
3. Rispetto e obbedienza per il Papa. Io sono molto cristiano, ma bisogna ricordargli, se continua a dire quello che
vuole, che anche lui è uno straniero quando esce dal Vaticano!
Infine: nel Testo, dove si parla della ‘ragione di coerenza’, la parola “miscredente” è sbagliata. Sostituire con
“spergiuro” (ma Luigino! la proprietà lessicale a scuola non te l’hanno insegnata?!)
In calce, il seguente P.S: “Caro Luigino, comunque, il comunicato io non lo firmo. Non mi interessa. Sono pochi gli
insegnanti che mi votano. Con la CGIL poi io non ho niente a che vedere. Non l’ho mai sopportata. Fallo firmare a
Conte, al posto mio. Si sentirà gratificato. E tu non fare il furbo con me”. Firmato: Il Capitano.”