Conversando con Daniele Novara

di Maurizio Tiriticco. Gentile Daniele Novara! Ho ascoltato or ora la Sua intervista a Radio24 circa le Sue proposte per un radicale rinnovamento della nostra scuola o meglio della didattica vigente nel nostro “Sistema educativo nazionale di istruzione e formazione”. In realtà proprio di sistema si tratta e non di semplice agglomerato di scuole, stante il fatto che tra EDUCARE, ISTRUIRE e FORMARE corre una grande differenza! Ed è una differenza che da anni abbiamo sottolineato e scritto. Basta leggere il comma due dell’articolo 1 del dpr 275/99 – che Lei ha anche ricordato nella Sua intervista – in cui si afferma testualmente: “L’autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di EDUCAZIONE, FORMAZIONE e ISTRUZIONE mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il SUCCESSO FORMATIVO, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento”.

Mi soffermo su due delle Sue proposte: l’abolizione della campanella e l’avvio di una didattica non direttiva. Per quanto riguarda la campanella, da anni io scrivo e dico – testimoni centinaia di insegnanti e di dirigenti scolastici che mi conoscono e mi leggono – che occorre abolire ben tre C! In altri termini occorrerebbe abolire non solo la CAMPANELLA, o meglio la scansione temporale eguale per tutti gli alunni di un intero istituto scolastico, ma anche altre due C! La CATTEDRA e la CLASSE d’ETA’.

Per CATTEDRA intendo la lezione cattedratica: quindi il suo superamento e l’avvio di una didattica attiva, promozionale, coinvolgente, quella che la stessa normativa sia nelle Indicazioni nazionali (istruzione di base e licei) che nelle Linee guida (istruzione tecnica e professionale) definisce “didattica laboratoriale”. In quest’ultima materia mi permetto di suggerirLe una serie di webinar prodotti da Tuttoscuola e condotti dalla Professoressa Patricia Tozzi, che da anni ha insegnato nella scuola media e che in materia di didattica innovativa laboratoriale ha maturato esperienze preziose che presenta e suggerisce nei suoi incontri con gli insegnanti a distanza e in presenza.

La terza C riguarda la CLASSE d’ETA’. Si tratta di quella organizzazione che di fatto e da sempre consente e legittima il fatto che esistano il “secchione che salta” e il “somaro che ripete”! Ebbene! Se “saltare” è sempre un po’ pericoloso… ci si può sempre rompere un gamba, nulla vi è di più tragico e disumano che “ripetere” un anno scolastico! Una cosa che, di fatto è contro natura! Non si ripete un anno! Semmai, si replica un’attività! Che fa un campione di salto in alto o di corsa? O di altro? Aspetta un anno per ripetere la performance? Assolutamente no! Le repliche sono immediate e continue! Ebbene: questa “benedetta e sacrosanta” classe d’età non potrebbe essere superata per dar luogo, invece, a gruppi di alunni? Anche e soprattutto intercambiabili? Ovviamente il che richiederebbe il superamento di quell’aula dedicata da sempre a quella classe d’età. E ciò in funzione, invece, di due tipologie di spazi: una dedicata alla socializzazione, alla esecuzione di dati compiti (le tane dei lupetti, per intenderci, richiamando lo scoutismo); l’altra dedicata ad aule specializzate: una sorta di laboratori, quello linguistico, quello scientifico, quello tecnologico, ecc. Gli alunni avrebbero uno spazio a loro dedicato e spazi specializzati a cui accedere di volta in volta

Insomma, superare la rigidità della CAMPANELLA eguale per tutti, alunni e insegnanti, senza superare anche CATTEDRA e CLASSE d’ETA’, egualmente eguali per tutti, costituirebbe una innovazione parziale! Ma avrà mai la nostra amministrazione il coraggio di adoperarsi per un cambiamento così radicale? Ed epocale, direi! Posso solo dire che nutro fiducia per l’attuale Viceministro Salvatore Giuliano, che, come Dirigente Scolastico del “Maiorana” di Brindisi, ha rovesciato come un guanto il suo istituto! Riuscirà o rovesciare come un guanto anche l’intera nostra scuola? Un’impresa che, in effetti, fa tremare vene e polsi!

Buon lavoro, gentilissimo! E, buon anno! Suo Maurizio Tiriticco

 

PS – Per quanto riguarda i miei scritti in materia delle tre C e relativi dintorni, è sufficiente cliccare Tiriticco sul web e – come si suol dire – si apriranno sconfinati orizzonti!