Babbo Natale o cambiamento ?

di Pippo Frisone. Nella sede del Miur in viale Trastevere sono convinti che Babbo Natale quest’anno porterà ricchi doni alla Scuola. Nel sacco mezzo pieno ci sono tante promesse e annunci di una propaganda elettorale che si trascinerà fino alle elezioni europee del maggio 2019.

Ci sono migliaia di nuovi posti di lavoro nei concorsi ordinari, straordinari e riservati, in parte gia avviati, altri contenuti in disegni di legge che se approvati entreranno in vigore  nel 2019 ovvero nel 2020. Il 12 dicembre  si è chiusa la partecipazione al concorso straordinario nella primaria e infanzia. Per circa 12mila posti, le domande sono state 42mila  di cui 8.955 nella sola Lombardia.

In via di esaurimento la procedura del concorso riservato indetto a febbraio per i docenti abilitati della secondaria. Qui si registrano forti disparità nella pubblicazione delle graduatorie, non ancora

definite in alcune regioni mentre altre hanno proceduto alle assunzioni con le novità del FIT..

Altro importante concorso avviato prima dell’estate, quello dei dirigenti scolastici, per 2.400 posti.

Nel decreto sulla semplificazione sono state introdotte delle modifiche che aboliscono la fase formativa e dovrebbero facilitare così le nuove assunzioni al 1^ settembre 2019.

Ancora sui dirigenti scolastici, in questi giorni è stata firmata all’Aran l’ipotesi di contratto 16/18,

tra le novità, l’equiparazione alla dirigenza pubblica e aumenti retributivi a regime per circa € 540.

In dirittura d’arrivo il bando di concorso con 2.004 posti per DSGA, aperto a tutti quanti siano in possesso di laurea specifica, ad eccezione degli amministrativi con almeno tre anni di servizio come facente funzione. Nel ddl sul bilancio 2019 sono state introdotte delle modifiche sui concorsi e sul FIT che viene abolito. Al prossimo concorso ordinario per titoli ed esami potranno partecipare non solo gli abilitati ma anche chi ha conseguito i 24 CFU ovvero quanti hanno maturato nell’ultimo ottennio tre anni di effettivo servizio nella disciplina  scelta per il concorso.

Dove le promesse si fan ghiotte è sulle migliaia di nuovi posti già preannunciati dal Ministro Bussetti … (ddl) 12mila posti di prof. di Educazione motoria e sportiva da assumere nella scuola

Primaria; 400 posti nei licei musicali per i docenti di strumento musicale;  1.000 posti dei 2.000 iniziali di Tempo Pieno nella scuola primaria delle regioni meridionali a fronte di un fabbisogno reale di 43mila posti; 40mila posti di sostegno nel triennio sui quali formare in appositi corsi mirati, altrettanti nuovi specialisti da assumere;  445 ass.amministrativi e 23 Ass.Tecnici in servizio ( per lo più nella regione Sicilia) come Co.co.co da stabilizzare dall’a.s.19/20 unitamente ad altri 11.857 ex L.S.U.  nei lavori di pulizia dal 1.1.2020.

Nel sacco mezzo vuoto di Babbo Natale, registriamo quest’anno quasi 100mila precari a fronte degli 85mila previsti dal Miur, con il fondato rischio di un ulteriore incremento nell’as.19/20 nel caso in cui venisse approvata la cosiddetta Quota 100 che nella scuola potrebbe interessare una platea di quasi 100mila docenti. Mancano in alcune discipline i docenti non solo abilitati ma anche  laureati e le stesse graduatorie d’istituto si sono esaurite dopo alcuni mesi, con un massiccio ricorso alle MAD per coprire i posti vacanti. Non è tagliando le ore dell’Alternanza scuola lavoro che si riforma la scuola italiana né invitando i docenti a non dare i compiti per le vacanze.

La scuola italiana non può essere ribaltata ad ogni cambio di governo, ripartendo ogni volta daccapo. Servono soprattutto, guardando all’Europa, investimenti, innovazione ma più d’ogni altra cosa serve serietà.