Le dichiarazioni del sottosegretario Miur segano il ramo su cui siede

di Enrico Maranzana. Il sottosegretario Miur, Salvatore Giuliano, ha detto: “Il nuovo corso dell’alternanza scuola lavoro, che stiamo riscrivendo insieme agli studenti, punterà sulle cosiddette soft skills, competenze trasversali utili non solo per il lavoro, e sull’orientamento. Il lavoro che stiamo facendo restituisce centralità alla scuola. D’ora in poi non dovrà più subire scelte calate dall’alto ma sarà protagonista del proprio cambiamento”.

Una formulazione che raggira il sistema delle regole scolastiche.

Una formulazione che occulta l’origine dello stallo dell’istituzione scuola: la trasgressione, il non rispetto delle regole, l’immobilismo.

La lettura dell’art 1 del DPR sull’autonomia scolastica è dirimente: “L’autonomia delle istituzioni scolastiche si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione d’interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema d’istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo d’insegnamento e di apprendimento”.

L’AUTONOMIA SCOLASTICA SI SOSTANZIA NELLA PROGETTAZIONE DI INTERVENTI DI FORMAZIONE.

I PTOF devono esplicitare:

  • Ambito in cui sorge il problema: “Sviluppo della persona umana, adeguata ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti”;
  • Definizione del problema: elencazione delle competenze generali di fine percorso. “Ai fini della predisposizione del piano, il dirigente scolastico promuove i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio; tiene altresì  conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di secondo grado, degli studenti».
  • Individuazione delle risorse disponibili
  • Formulazione d’ipotesi e attuazione strategie: disegno di un’adeguata struttura organizzativa;
  • Rilevazione risultati
  • Capitalizzazione scostamenti risultati attesi – risultati conseguiti [Feed-back]

 

L’AUTONOMIA SCOLASTICA SI SOSTANZIA NELLA PROGETTAZIONE DI INTERVENTI DI EDUCAZIONE.

I PTOF devono esplicitare:

  • Ambito in cui sorge il problema: “Sviluppo della persona umana al fine di garantire loro il successo formativo”, coerentemente con le finalità e con gli obiettivi generali previsti in fase di progettazione formativa“ e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento;
  • Definizione del problema: individuazione delle capacità necessarie all’esercizio dei traguardi formativi espressi sotto forma di competenze generali;
  • Individuazione delle risorse disponibili
  • Formulazione di ipotesi e attuazione strategie
  • Rilevazione risultati: determinazione “Periodica dell’andamento complessivo dell’azione didattica “;
  • Capitalizzazione scostamenti risultati attesi – risultati conseguiti [Feed-back]: “Verifica dell’efficacia dell’azione didattica in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica”.

 

L’AUTONOMIA SCOLASTICA SI SOSTANZIA NELLA PROGETTAZIONE D’INTERVENTI DI ISTRUZIONE.

I PTOF devono esplicitare:

  • Ambito in cui sorge il problema: “Sviluppo della persona umana, adeguata alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo coerentemente” con i traguardi elaborati in fase di progettazione educativa, “con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento;
  • Definizione del problema: disegno di percorsi d’apprendimento unitari, finalizzati al conseguimento dei traguardi educativi;
  • Individuazione delle risorse disponibili: studio e analisi della tipologia della classe;
  • Formulazione d’ipotesi e attuazione strategie: scelta degli obiettivi (capacità) cui far convergere gli insegnamenti. Indicazioni di massima delle modalità didattiche e delle forme del controllo; specificazione dei tempi;
  • Rilevazione risultati;
  • Capitalizzazione scostamenti risultati attesi – risultati conseguiti [Feed-back]: sintesi delle valutazioni formative.

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La nostra costituzione prevede la tripartizione delle responsabilità: sono affidate al potere legislativo, al potere esecutivo al potere giurisdizionale.

 

Il potere esecutivo, esercitato dagli organi di governo, ha il compito di concretizzare le leggi e di  supervisionarne l’attuazione.

 

In questo contesto le proposizioni “La scuola non dovrà più subire scelte calate dall’alto” e “la riscrittura con gli studenti” rivelano la loro elusività del vincolo di mandato.