La professionalità docente nella scuola 2

di Elefteria Morosini.

Si approssima il convegno nazionale del 19 ottobre, organizzato da ANFIS in collaborazione con l’Università di Verona (a fianco il “Polo Zanotto”, sede dell’incontro), che a dieci anni dalla nascita dell’associazione, affronta ancora una volta uno dei nodi fondamentali della scuola italiana: la formazione iniziale e la formazione in itinere dei docenti. In questo numero Riccardo Scaglioni vi fornisce qualche anticipazione riguardo all’evento, che quest’anno, ancor più che nelle precedenti edizioni,  vede la partecipazione di tutte le istituzioni che hanno un ruolo  e un compito in materia: il MIUR, il Parlamento, l’Università, la Ricerca, la Scuola, le Organizzazioni dei docenti, che metteranno a fuoco nelle relazioni del mattino alcuni aspetti centrali e si confronteranno nella Tavola rotonda pomeridiana, aperta al confronto con il pubblico.
Negli articoli che seguono affrontiamo alcuni aspetti della vita della scuola, come sempre  in una  prospettiva di innovazione.
Maria Cristina Fortunati propone quanto emerso da un convegno tenutosi a fine luglio per iniziativa della VII Commissione su Paradigma ecologico nell’educazione scolastica: Teoria, Metodi e Azioni, da cui sono emerse indicazioni che, a partire dal  Progetto GAIA, un programma di educazione alla consapevolezza globale di sé e degli altri, intendono contribuire al benessere dell’individuo, alla sua crescita,  al suo sviluppo armonico, in attuazione dell’art.3 della Costituzione Italiana che propone di  “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Asteria Bramati prende le mosse da un saggio di Marco Gui, ricercatore all’Università Bicocca, per analizzare la ”dipendenza” dai media che, con aspetti comuni ad altre forme di dipendenza, influenza i comportamenti e lo sviluppo dei giovani. La consapevolezza di come funzionano questi meccanismi serve per considerare criticamente l’uso che se ne può fare a scuola, senza demonizzazioni.
Nella rubrica dedicata all’alternanza proponiamo un esempio di come questa attività possa integrarsi con l’inclusione dei BES, con risultati altamente positivi. L’altra faccia dell’inclusione è quella dell’attenzione da dare agli studenti “eccellenti”, categoria di cui serve una definizione condivisa, in genere trascurata nella scuola poiché sa cavarsela autonomamente, nonostante le indicazioni della L1/2007 indichino  l’individualizzazione dei percorsi come strumento per garantire a tutti l’uguaglianza delle opportunità formative e considerino la valorizzare gli studenti meritevoli a vantaggio della scuola e della società nel suo complesso. Ne parliamo attraverso la recensione a un saggio dedicato a questo argomento, con cui apriamo una nuova rubrica di LETTURE, in cui proporremo testi utili  per la formazione e l’aggiornamento che trattano temi di particolare rilevanza o aprono piste e prospettive nuove all’attività scolastica.
Infine pubblichiamo la call di  Idee in Form@zione per la presentazione delle proposte di contributo per il numero 8 che verterà sulla tutorship, in uscita a marzo 2020.
Chiudiamo con un omaggio (nella sezione “In evidenza”) a Inge Feltrinelli,  straordinaria protagonista della cultura e dell’editoria italiana, che ci ha lasciato il 20 settembre 2018.