Sono 53.599 posti vacanti dopo i trasferimenti

di Pippo Frisone

 

Con i trasferimenti dei docenti della secondaria di 2 grado si è conclusa la mobilità per il 2018/19.

I risultati dei movimenti lasciano  ancora una volta scoperti molti più posti al nord, dovuti per la maggior parte ai pensionamenti, andando invece a coprire i posti al centro-sud, occupando nella quasi totalità quel 40% di contingente destinato ai trasferimenti interprovinciali.

Il 60% delle disponibilità residue del 18/19  resta destinato a costituire il contingente delle nuove assunzioni in ruolo, ipotizzato dalle ultime indiscrezioni attorno a 3.530 posti in totale.

Essendo i pensionamenti  circa 30mila unità che sommate alle disponibilità rimaste in organico dall’anno precedente, incrementate di  3.530 unità, più un aumento di 1.161 posti per revisione dei nuovi percorsi professionali, danno un risultato complessivo di 53.599  posti vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia di cui 40.310 su posti comuni e 13.289 su posti di sostegno.

A far la parte del leone è ancora una volta la scuola media, con 19.496  posti vuoti di cui 13.545 su

cattedra e 5.951 sul sostegno. E’ la scuola media l’ordine di scuola più svuotato al nord, in Lombardia in particolare, tenuto conto della durata triennale dei corsi di studio. A Milano ad es. è Italiano  la disciplina con maggior cattedre vuote con 529 posti, pari al 32,72% del totale nazionale, e strappa il primato a Matematica con 481 posti ( 13,40%) . Segue di poco la secondaria di 2 grado con 18.487 vuoti organici di cui 1.626 su sostegno. Al 2° grado resta comunque il primato  nazionale di cattedre curricolari vuote.

Nella secondaria regge ancora, più al nord che al sud, il trend positivo della popolazione scolastica.

Per quanto riguarda la Primaria rimangono  4.540  posti vacanti sul sostegno e 6.365 i posti comuni. Chiude l’Infanzia con 3.539 posti comuni vuoti e 1.172  posti di sostegno.

Sono tanti 53.599 posti vacanti nell’organico dell’autonomia mentre son pochi anzi pochissimi, ove venissero confermati dal nuovo governo giallo-verde, 3.530 posti per le assunzioni a tempo indeterminato. Le assegnazioni provvisorie interprovinciali in questo contesto rischiano di dare il colpo di grazia alle regioni del nord, aumentando a dismisura  precarietà e incertezza.

Il pasticcio dei diplomati magistrali, col decreto tampone disposto dal Governo,  farà il resto, rendendo il nuovo anno scolastico ancor più caotico e fuori controllo.

Un buon viatico, non c’è che dire, per il neo-ministro  lumbard Bussetti.